F1, Hamilton: duro lavoro è soluzione a crisi

Formula 1: Lewis Hamilton parla del suo delicato momento di crisi prendendosi molte delle responsabilità

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    lewis hamilton pilota mclaren 2011

    Lewis Hamilton non cerca scuse. Il pilota della McLaren ammette i propri errori. Sono stati quelli, abbinati a qualche sfortuna di troppo, ad averlo portato ad una stagione 2011 di vera crisi, ad un momento delicato dal quale crede di poterne uscire solo in modo: lavorando sodo e con la massima concentrazione per recuperare il terreno perso dal punto di vista tecnico. Il resto, vale a dire le occasioni favorevoli ed il solito talento per la velocità, torneranno da soli.

    LEWIS HAMILTON. Il pilota anglo-caraibico parla di mix di fattori per spiegare il proprio pessimo momento:“E’ una combinazione di cose ma la maggior parte è dovuta a me stesso. Sono stato sfortunato con bandiere gialle o traffico, ma non devo avere scusanti. Dobbiamo lavorare bene come hanno fatto gli altri per ritrovare competitività”. Secondo Hamilton, il suo approccio mentale alla gara è cambiato in peggio ultimamente. In questo ha influito anche la crescita di Button:“Jenson ha dimostrato che la macchina è competitiva. Se riesce lui, posso farlo anch’io perché sono sempre stato capace di tornare competitivo”, ha aggiunto.

    MCLAREN F1. Nonostante ufficialmente il team McLaren non abbia fatto nessuna proposta di rinnovo del contratto a Lewis Hamilton, i vertici della squadra gli esprimono immutata fiducia:“Vuole vincere ad ogni costo ed è deluso di essere battuto dal suo compagno o da chiunque altro. E’ duro con sé stesso perché è il primo critico delle cose che fa - ha dichiarato Jonathan Neale, managing director di Woking - è un pilota fenomenale che vince ed emoziona. Voglio che capisca che siamo al 100% con lui”.

    JENSON BUTTON. Pur se non direttamente, anche il compagno di box entra nell’argomento. A chi chiede a Button se la sua supremazia quest’anno all’interno del team sia determinata solo da una migliore gestione della gomme Pirelli, il pilota inglese esprime legittimamente qualche dubbio:“Non so, credo che anche con le gomme dello scorso anno mi sarei trovato bene. E’ difficile dire se questi pneumatici si addicono di più al mio stile perché in alcuni circuiti ho dovuto lottare molto con la loro usura. Non sempre mi hanno favorito”. Sempre in tema di gomme, in vista del Gran Premio di Corea, Button azzarda:“Sarà dura, si potranno vedere molte fermate. Anche cinque…”