F1, Hamilton: Ferrari scuderia fantastica

Formula 1: dichiarazioni sibilline di Lewis Hamilton che definisce "non nei suoi piani" la Ferrari ma poi parla di team fantastico ed aggiunge "mai dire mai"

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    lewis hamilton ferrari

    Lewis Hamilton continua a far parlare del proprio futuro. Il pilota McLaren ha una voglia matta di avere una monoposto competitiva e, in barba all’affetto che lo lega alla scuderia di Woking, non disdegnerebbe una collocazione in un altro team. Ricordiamo che il suo contratto scade al termine del 2012. In vista della stagione 2013, i posti liberi sarebbero molti. In sintesi: uno in Ferrari ed uno in Red Bull. Cosa chiedere di più? Niente. Tant’è che Hamilton non esclude neppure un suo arrivo in Rosso.

    LEWIS HAMILTON. “Io alla Ferrari? Non ho nessun piano al riguardo e non è una mia speranza. Detto questo, stiamo parlando di una squadra fantastica e poi non si può mai sapere cosa ti capiterà in futuro”, ha affermato Lewis Hamilton in un’intervista agli spagnoli di As. L’impressione degli addetti ai lavori è che il pilota anglocaraibico si stia divertendo con le dichiarazioni solo per sondare il terreno in ottica Red Bull. Più del solito gioco al rialzo fatto con la McLaren per avere un ingaggio più alto, Hamilton vuole disperatamente avere la monoposto più competitiva del Circus. In questo momento è la Red Bull. Tra qualche anno potrebbe essere di nuovo la Ferrari. O la McLaren. Consapevole del proprio talento, Hamilton si è stufato di fare la comparsa a tempo pieno.

    FERRARI – ALDO COSTA. Se per Lewis Hamilton la Ferrari è una scuderia fantastica per Aldo Costa lo è sicuramente stata. Almeno fino al licenziamento. Per l’ex direttore sportivo del Cavallino sembrava tramontata l’idea di avere un nuovo incarico in Formula 1. Effettivamente, per uno che è stato a capo dell’intero reparto tecnico della scuderia più prestigiosa al mondo, quali altri stimoli ci possono essere ad andare altrove? Pochi. A meno che l’altrove non si chiami Mercedes GP. Ultime indiscrezioni raccontano di un Aldone, così è chiamato dagli amici, corteggiato nientemeno che da Ross Brawn. Se si pensa che una delle accuse fatte a Costa è quella di essere un tecnico troppo rigido, poco fantasioso, di impostazione alla “tedesca”, Stoccarda è senza dubbio la sistemazione ideale.