F1, Hamilton snobba la Red Bull: è solo una ditta di drink energetici

Formula 1: Lewis Hamilton si chiama fuori dalle indiscrezioni che lo danno vicino alla Red Bull definendola in modo dispregiativo "solo un'azienda di drink energetici"

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    lewis hamilton red bull

    Lewis Hamilton smentisce le indiscrezioni che lo danno vicino alla Red Bull e lo fa nel modo più clamoroso, vale a dire snobbando alla grande il progetto sportivo della scuderia austriaca. Secondo il campione del mondo 2008, sarebbe un grosso rischio credere che un’azienda di drink energetici possa davvero essere il più forte team di F1 per lungo tempo. Per il pilota McLaren, solo la sua scuderia e la Ferrari hanno una storia tale da far gasare un pilota che corra per loro. Chissà se un giorno, però, non finiremo con il rinfacciargli queste dichiarazioni. Mai dire mai in Formula 1.

    LEWIS HAMILTON. Non vedremo mai Lewis Hamilton in Red Bull. Le ultime dichiarazioni del pilota inglese non lasciano, ad oggi, scampo ad interpretazioni. “La Red Bull non è un costruttore, è un’azienda di drink energetici contro la storia di McLaren e Ferrari”, ha affermato snobbando i rivali. “Non so quali siano i loro piani - ha aggiunto il pilota McLaren - Il nostro team sta crescendo per diventare un costruttore piu’ grande, come la Ferrari, e il nostro team sicuramente esisterà ancora per anni e anni. E’ un vero team nato per le corse”.

    RED BULL F1. Secondo Hamilton, sebbene Chris Horner e Adrian Newey abbiano espresso la volontà di aprire un ciclo forte e vincente, il dominio Red Bull è destinato a durare ancora per poco. “Sono al 100% certo che nè la McLaren nè la Ferrari lasceranno che accada. Loro non sono in F1 da molto tempo. I nostri team hanno uno status che intendono mantenere”. Raramente si era visto un Hamilton così pungente. Forse questi sono i primi effetti della cura Fuller, l’uomo immagine che da qualche settimana gli fa da manager. L’anglocaraibico provoca gli austriaci anche sul fronte della gestione dei due piloti:“Mi sembra chiaro sia un team in cui c’è un numero 1 – il riferimento è a Sebastian VettelQuesto è quello che traspare dall’esterno. Mark non è il numero 2? Basta notare quello che dice e quello che si vede dall’esterno”.