F1 a Singapore: Hamilton sopravvalutato o Button sottovalutato?

Formula 1: Jenson Button approfitta di un altro zero in classifica di Lewis Hamilton per riagguantare il più quotato compagno di squadra in classifica generale

da , il

    hamilton incidente singapore f1 2010

    L’incidente tra Lewis Hamilton e Mark Webber che è costato il ritiro dal Gran Premio di Singapore al pilota McLaren è stato giudicato un normale episodio di gara. Mentre Adrian Sutil si becca una penalizzazione di 20 secondi che lo fa scivolare in decima posizione, l’australiano della Red Bull si tiene ben stretto il terzo gradino del podio con annesso piccolo allungo in classifica mondiale. Per l’anglocaraibico, invece, il secondo zero consecutivo per incidente dopo quello di Monza pesa come un macigno sulle speranze iridate. Tant’è che il per niente appariscente Jenson Button torna a bussargli sulla spalla.

    LEWIS HAMILTON.Smaltita la delusione, Hamilton la prende da campione e prova a fare qualche conto:“Ci sono altre 4 gare ed ho 20 punti di distacco. E’ un qualcosa di notevole ma non insormontabile. Adesso devo abbassare il capo e sperare di fare meglio. Devo smettere di pensare al campionato e cercare di divertirmi - conclude apparendo un filo drastico – Quel che succede succede. Certo è che lotterò fino alla fine perché è l’unica cosa che so fare”.

    JENSON BUTTON. Il campione del mondo in carica ha sostanzialmente colmato il gap che lo separa in classifica da Hamilton. Button non è certo il tipo che non ragiona e tira avanti a testa bassa. I risultati gli stanno dando ragione. “Non eravamo in grado di battagliare alla pari con le Red Bull - si è accontentato di un quinto posto ma poi è arrivato un quarto – Per Suzuka avremo un buon sviluppo. In campionato sono distante una sola vittoria dalla vetta. Basta che chi mi sta davanti faccia una gara a vuoto…”. Button è di gran lunga quello che fino ad ora ha sprecato di meno non solo nel confronto con il pari vettura Hamilton. Anche Vettel, Webber e Alonso hanno una lista di rimpianti lunga quanto il rettilineo di Shanghai. Mi si ricorderà che le cose non sempre gli sono andate lisce: un ritiro a Montecarlo per l’idiozia di un suo meccanico; un ritiro a Spa-Francorchamps per la troppa irruenza di Vettel. Bazzecole rispetto alle mille sciagure che son cadute sulle teste degli altri 4 in lotta per l’iride. Appurato che, tolte due sbavature, il resto dell’anno è un compitino senza segni di penna rossa. Quello che viene da chiedersi è se l’ex pilota Brawn GP, evidentemente inferiore ad Hamilton quanto a doti velocistiche, abbia capito tutto della vita o se sia stato esageratamente baciato dalla fortuna. Quasi sempre. Certamente comunque. Dite la vostra

    MCLAREN. Il dibattito è aperto: Hamilton sopravvalutato o Button sottovalutato? Martin Whitmarsh dice la sua senza sbilanciarsi:“Jenson ha disputato una gara solidissima che lo ha portato a sfiorare il podio accumulando 12 bei punti in classifica. Lewis è stato altrettanto grande ma abbiamo una ragione in più per considerarlo sfortunato”.