F1: i mondiali di Formula 1 decisi all’ultima gara

Tutti i mondiali di F1 decisi all'ultima gara stagionale. Nel 2016 ci sarà il duello tra Nico Rosberg e Lewis Hamilton. Ripercorriamo tutti i mondiali decisi all'ultimo GP.

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    Tra pochi giorni si correrà il GP Abu Dhabi F1 2016. Nico Rosberg e Lewis Hamilton, compagni di team alla Mercedes, sono pronti a darsi battaglia per la vittoria finale. Il tedesco, leader del campionato con 12 punti di vantaggio, sogna di conquistare il suo primo titolo iridato mentre il britannico spera di riuscire a beffarlo proprio sul fotofinish. Chi la spunterà? Nell’attesa di scoprirlo abbiamo cercato quei mondiali decisi all’ultima gara. Sfogliate le pagine per vedere i campionati più belli decisi all’ultimo Gran Premio.

    Pochi mondiali all’ultimo giro nei primi 20 anni

    Nella F1 del 1950, quando fu assegnato per la prima volta il titolo piloti, fu subito bagarre fino all’ultimo Gran Premio. Nino Farina, che prima dell’ultima gara era terzo in classifica, riuscì a beffare Juan Manuel Fangio e Luigi Fagioli. Per avere un altro scontro all’ultimo respiro si dovette aspettare la F1 del 1959. Jack Brabham battè Tony Brooks e Stirling Moss. Anche la F1 1964 ci fu un finale scoppiettante. La Ferrari vinse il secondo titolo costruttori della sua storia e il titolo piloti andò prima volta a John Surtees. In quella stagione, per la classifica finale, valevano i migliori sei risultati e per questo motivo Surtees divenne campione del mondo: Hill totalizzò 41 punti di cui 39 validi, mentre Surtees ne registrò 40 punti.

    Quante emozioni negli anni ’80

    La F1 1976 è entrata nella storia. La lotta tra Niki Lauda e James Hunt è stata anche ripercorsa grazie al film “Rush” diretto da Ron Howard. I due piloti arrivarono all’ultima gara del Giappone con un gap di 3 punti in favore dell’austriaco. Prima della gara ci fu un fortissimo temporale. La direzione di gara decise di far gareggiare i piloti e alla fine fu Hunt a festeggiare il titolo grazie al terzo posto in gara e al ritiro del Ferrarista. Quell’edizione fu ricordata anche per il tremendo incidente di Lauda al Nurburgring. Anche nel 1981 ci fu un finale ricco di suspance. Carlos Reutemann arrivò a Las Vegas, sede dell’ultimo GP, con un punto di vantaggio su Nelson Piquet e sei su Jacques Laffite. Gara da dimenticare per Reutemann e titolo in tasca a Piquet. Gara al cardiopalma anche quella dell’Estoril del 1984. Lauda arrivò con un misero vantaggio di 2,5 punti su Alain Prost. Lauda in gara partì undicesimo e compì una fantastica rimonta. Il ritiro finale di Mansell gli regalò il secondo posto in gara e il titolo iridato per solo mezzo punto.

    Le gare al fotofinish degli anni 90

    L’edizione del F1 1986 è stata memorabile. Prima dell’ultima gara la classifica recitava cosi: Mansell 70 punti, Prost 64, Piquet 63. Ad Adelaide in Australia successe di tutto. La gara fu accesa e vibrante, Piquet prima andò in fuga poi venne raggiunto e andò in testacoda riuscendo a restare in pista. A Mansell esplose un pneumatico e fu costretto al ritiro. La Williams, per precauzione, decise di fermare anche Piquet per evitare altri pericoli. Prost ringraziò e vinse il campionato. Negli anni ’90 ci fu l’ascesa di un giovanotto tedesco di nome Michael Schumacher. Nel 1994 arrivò all’ultima gara con un punto di vantaggio su Damon Hill. Al 35° giro i due arrivarono al contatto dopo un fuoripista del tedesco. Schumi si dovette ritirare, mentre Hill cercò invano, dopo una sosta ai box, di conquistare il mondiale. La direzione reputò quel contatto un semplice “incidente di gara” ma ci furono molte polemiche a riguardo. Anche nel 1997 ci fu un epilogo simile. Schumacher arrivò a Jerez con un punto di vantaggio su Jacques Villeneuve. Al 47° giro il tedesco fu attaccato, cerco di resistergli e le due monoposto si toccarono. Il Ferrarista si ritirò mentre Villeneuve vinse il mondiale. A fine gara fu squalificato Schumacher per la manovra scorretta.

    Anni 2000: quante lotte finali per il titolo

    Dopo i lunghi domini di Schumacher ad inizio 2000, arrivarono altre battaglie all’ultimo respiro nella storia recente della F1. Nel F1 2007, Hamilton arrivò a Interlagos con 107 punti, Alonso fermo a 103 e Raikkonen a 100. La gara fu subito vibrante. Massa fece la pole davanti al terzetto di pretendenti al titolo. Hamilton partì male e si fece superare da Raikkonen e Alonso. Successivamente il britannico ebbe un problema al cambio e gettò al vento le possibilità di vincere il mondiale che andò incredibilmente al ferrarista Raikkonen. Il 2008 è stato l’anno del “tragico” epilogo per Felipe Massa. Il brasiliano giunse nella sua Interlagos con 7 punti di ritardo su Hamilton. Il ferrarista vinse la gara e sotto la bandiera a scacchi fu convinto dal muretto di aver vinto il titolo. All’ultima curva però, Hamilton superò la Toyota di Glock e conquistò il mondiale per un solo punto. Anche nella storia recente della Formula 1 non sono mancati i colpi di scena all’ultimo Gran Premio. Nel 2010, prima del GP di Abu Dhabi, la Ferrari di Alonso comandava la classifica con 246 punti seguita dalle due Red Bull di Webber, distante 8 punti e Vettel, lontano 15 lunghezze e Hamilton a -24. Il tedesco della Red Bull vinse la gara e complice una “Domenica da dimenticare” dei due rivali al titolo, anche il mondiale. Anche nella F1 2012 ci furono Sebastian Vettel e Fernando Alonso a giocarsi la vittoria finale. Ad Interlagos il tedesco della Red Bull arrivò con 13 punti di vantaggio sul Ferrarista. La gara fu condizionata dalla pioggia. Vettel andò in testacoda e finì a fondo schieramento dopo essere stato toccato da Bruno Senna. Alonso pensò di avercela fatta ma dopo l’entrata della safety car, a seguito di molti contatti, Vettel riuscì a rimettersi in carreggiata e conquistare il mondiale.