F1, il GP di Singapore preoccupa la Pirelli

Formula 1 2011: la Pirelli anticipa alcune criticità che le sue gomme potranno incontrare nel Gran Premio di Singapore

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    Sono convinto che le gomme Pirelli non avranno poi tanti problemi nel particolarissimo Gran Premio di Singapore di Formula 1 2011. Tra le dichiarazioni di anteprima, però, registriamo una certa tensione nel direttore Paul Hembery che definisce il circuito di Singapore “una delle maggiori sfide dell’anno”. Di mezzo ci sono due incognite: la superficie irregolare dell’asfalto di un tracciato cittadino ed il fatto inedito per l’azienda milanese di correre di notte.

    PIRELLI F1. Le mescole che la Pirelli porterà a Singapore sono la P Zero Yellow soft e la P Zero Red supersoft. Si tratta della solta combinazione vista in azione in altri circuiti cittadini come Montecarlo e Montreal oltre al tortuoso GP di Ungheria. La caratteristica dell’asfalto di Singapore, a differenza di quelli già citati, è il mix di alte temperature che tendono a scendere col passare delle ore e l’alto tasso di umidità (dal 75% al 90%).

    CIRCUITO SINGAPORE F1. “Singapore è una gara che aggiunge una dimensione unica e davvero spettacolare al calendario della Formula 1 – ha dichiarato Paul Hembery E’ piuttosto difficile per i Team arrivare al miglior assetto e spesso si vedono soluzioni piuttosto differenti. I nostri pneumatici devono lavorare con la stessa efficacia all’interno di un’ampia gamma di parametri e questa per noi è una delle maggiori sfide dell’anno”. Il direttore Pirelli prova ad anticipare alcuni temi del weekend:“Come abbiamo visto in passato, in particolare in Canada, la combinazione di pneumatici soft e supersoft offre ai Team molte opportunità per mettere in atto alcune strategie interessanti, in particolare con le supersoft, da cui ci si aspetta un apprezzabile vantaggio in termini di prestazioni. A Singapore, le sessioni di prove libere saranno cruciali, dato che sarà in quel frangente che i Team valuteranno l’effetto di ciascuno dei nostri pneumatici sui loro assetti e sulla loro velocità complessiva.” Interrogato sull’argomento, Nico Rosberg ha spiegato:“Guidare lungo il Marina Bay Circuit è piuttosto duro, dato che il tracciato è molto impegnativo a livello fisico e poi c’è molto caldo e molta umidità. Il circuito trasmette il feeling di un vero circuito stradale: è stretto, angusto e chiuso, con una natura intermittente che non ti concede mai un attimo di relax”.