F1, Patto della Concordia: si inizia a trattare

Formula 1: iniziano le trattative per il nuovo Patto della Concordia

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    Bernie Ecclestone

    Come dimenticarsi del “Patto della Concordia”? Impossibile! L’accordo di tipo commerciale che abbraccia una moltitudine di aspetti legati alla Formula 1 e che, di fatto, ne consente l’esistenza per come la conosciamo oggi, vale a dire una gigantesca macchina da soldi manovrata dall’immortale Bernie Ecclestone, scade al termine del 2012. Si noti bene: ciò non significa che le squadre hanno ben 12 mesi di tempo per andare a mettere la nuova firma presso gli uffici della FOM di Mr. Ecclestone. Significa, semmai, che resta solo un anno di tempo per trovare un accordo unanime tra team con ambizioni, prospettive e possibilità molto diverse tra loro ma con un solo obiettivo: fare le scarpe ai rivali!

    PATTO DELLA CONCORDIAF1. Sperare di metter d’accordo su questioni di tipo economico delle scuderie di Formula 1 è esattamente come credere che, dando una torta a 13 bambini affamati, questi saranno in grado di tagliarsi delle fette di dimensioni tali che nessuno abbia l’impressione di aver avuto meno dell’altro. Impossibile. Per questa ragione esiste Bernie Ecclestone e la sua FOM. Per queste stesse ragioni, invece, l’associazione dei team che risponde al nome FOTA viene già definita un esperimento fallito dopo due soli anni dalla sua nascita. Che il clima sia rovente, lo confermano le tempistiche: il primo Patto della Concordia risale al 1981, l’ultimo al 2009. Una delle caratteristiche peculiari dell’accordo prevede che tutti i partecipanti, vale a dire tutti i team di F1, approvino determinati provvedimenti all’unanimità.

    F1 2012. Il 2012 si prevede un anno molto “politico” per la Formula 1. La tattica per mettere tutti d’accordo utilizzata con successo da Bernie Ecclestone è quella di trattare il rinnovo del Patto con ciascun team singolarmente ed offrendo a ciascuna scuderia un trattamento “personalizzato” al fine di dare l’impressione di averci comunque guadagnato qualcosa rispetto agli avversari. L’esempio fatto in precedenza sulla torta e sui bambini non era casuale. Secondo alcune indiscrezioni Ferrari e Red Bull potrebbero aver già dato il loro OK al nuovo Patto. Montezemolo, però, ha negato:“Ne parleremo a gennaio”. Il numero uno del Cavallino vuole rassicurazioni sul fatto che ci sarà sempre un sufficiente numero di gare in Europa, vuole chiarimenti sui limiti di spesa, sulla spartizione degli introiti provenienti dallo sfruttamento dei diritti d’immagine e vuole aumentare ancora il numero di test previsti a stagione in corso. Molte di queste questioni non riguardano direttamente la FOM. Ma possono essere utilizzate come leve per ottenere altro. Ben lo sa lo zio Bernie.