F1 in Belgio, Alonso sa come vincere

Formula 1: Fernando Alonso parla nel weekend del Gran Premio del Belgio e spiega la sua ricetta per vincere il titolo mondiale nonostante debba recuperare terreno in classifica da Vettel, Webber e Hamilton

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    F1 in Belgio, Alonso

    Fernando Alonso sa come vincere. Il titolo mondiale, s’intende. Reduce da un’ottima prestazione nella prima sessione di prove libere in Belgio, il pilota spagnolo della Ferrari guarda avanti. Sa che sarà dura ottenere il successo sul circuito di Spa-Francorchamps per via delle tante variabili meteorologiche che la sorte ha deciso di mettere sul piatto. Tuttavia crede nella rimonta e, soprattutto, ha grande fiducia nella monoposto che uscirà da Maranello in queste ultime 7 gare. 7 finali, come le ha chiamate lui, che gli fanno credere di avere il 50% di possibilità di farcela. Non poche per uno che ha 3 piloti davanti in classifica generale.

    FERNANDO ALONSO. “Credo abbiamo migliorato la nostra vettura negli ultimi tre Gran Premi, il che significa che adesso abbiamo un pacchetto competitivo”, così ha parlato Alonso in questi giorni. L’asso delle Asturie teme sia McLaren che Red Bull e non solo perché i vari Hamilton. Vettel e Webber gli sono davanti in classifica. “La Red Bull sarà forte ovunque e che la McLaren andrà bene in alcuni circuiti come questo e quello di Monza – ha aggiunto – Nonostante la pausa del mese d’agosto, con la fabbrica che non ha lavorato, qui abbiamo delle novità aerodinamiche sulla monoposto e altre ce ne saranno nelle prossime gare”. Alonso crede di avere il 50% di possibilità di vincere il titolo 2010. Non male per uno che guida un mezzo sulla carta ancora inferiore e deve recuperare terreno in classifica. Da cosa deriva questo ottimismo ce lo spiega il diretto interessato:“E’ come se ripartissimo quasi da zero, con una differenza di punti molto esigua tra i piloti di testa. Essenzialmente stiamo per iniziare un mini campionato di sette gare. Certamente la fortuna sarà un elemento da considerare. Inoltre è necessario portare ai Gran Premi il maggior numero di sviluppi possibili per la monoposto, il che significa che oltre alla gara che si corre in pista ce n’è un’altra che si disputa in fabbrica per realizzare più velocemente delle altre squadre tali modifiche”. Fortuna e sviluppo costante sono quindi le chiavi del successo secondo il pilota Ferrari che spera tra Spa e Monza di mettere in crisi la corazzata austriaca:“Questa gara e la prossima richiedono un basso carico aerodinamico, con ali di piccole dimensioni per una minore resistenza all’avanzamento, e sarà interessante scoprire chi riuscirà a fare il miglior lavoro in questa configurazione”, ha concluso.

    FELIPE MASSA. E’ un ruolo scomodo quello di Felipe Massa. Deve essere gregario di Alonso senza farsene accorgere. Deve fare il secondo pilota senza volerlo e, soprattutto, è costretto a dimostrare anche per motivi di orgoglio di non essere secondo allo spagnolo pur arrivandogli dietro. Un bel rebus, direi. “Fin quando la matematica lo consente, vincere il titolo è ancora una possibilità. All’atto pratico dobbiamo continuare a sviluppare la monoposto, specialmente cercare di renderla più veloce in qualifica, momento importante per il proseguo del weekend - ha detto ai giornalisti che gli chiedevano un parere sulla possibilità di portare a Maranello il titolo costruttori – Spero che le modifiche sulla monoposto portate per questa pista, specialmente il diffusore rivisto, ci consentiranno di avere un po’ di carico aerodinamico in più”, ha aggiunto confessando di non amare particolarmente il clima umido delle Ardenne. La prima sessione di libere nella quale ha girato quasi 3 secondi più lento di Alonso lo ha confermato.