F1 in Brasile: Hamilton fatica, ora gli serve un miracolo

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    Anche il penultimo appuntamento della stagione 2010 di Formula1 si è concluso e con la doppietta della Red Bull e il terzo posto di Fernando Alonso, la McLaren si è allontanata ancora di più dal sogno iridato. Ufficialmente fuori dai giochi Jenson Button, autore però di una bella gara, conclusa in quinta posizione dopo essere partito dall’undicesima; ancora in lotta invece, ma servirebbe un miracolo, Lewis Hamilton, che a Interlagos ha faticato non poco e non è riuscito ad andare oltre al quarto posto. Titolo costruttori sfumato per il team di Woking, che a questo punto può solo sperare di piazzare l’anglo caraibico in testa ad Abu Dhabi… pregando in un’uscita di scena degli avversari.

    MARTIN WHITMARSH. “Jenson è ormai fuori dai giochi, ma per Lewis c’è ancora una possibilità di aggiudicarsi il titolo iridato”, ha commentato il team principal della McLaren a fine gara. “Certo, sarà un’impresa ardua, ma non si può mai sapere quello che accadrà fino all’ultimo e sono sicuro che Lewis darà il massimo. In gara ha perso molto terreno sugli avversari non riuscendo a sorpassare subito la Williams di Hulkenberg. Abbiamo avuto dei problemi con le gomme, ma continueremo a spingere fino a che questo campionato non giungerà al termine. Oggi è il momento di congratularsi con i nostri colleghi della Red Bull: una vittoria storica e meritata; hanno avuto una vettura velocissima per tutta la stagione. Anche Alonso comunque sembra sempre molto veloce… la lotta è ancora aperta”.

    LEWIS HAMILTON. Quarto posto per il britannico della McLaren nel gran premio del Brasile. Hamilton ha chiuso così com’era partito. Dopo il sorpasso da parte della Ferrari di Alonso, l’iridato 2008 ha sofferto per diversi giri alle spalle di Hulkenberg e per gran parte della gara ha lamentato l’assenza di grip su gli pneumatici. Conquistata finalmente la quarta posizione Hamilton non è però riuscito ad acciuffare il rivale della rossa nemmeno dopo l’ingresso della safety car, a venti giri dalla fine. Ventiquattro punti dividono ora l’anglo caraibico dal leader Fernando Alonso e, ora che è scivolato in quarta posizione in classifica generale, ad Hamilton servirebbe un miracolo per laurearsi campione del mondo. Ma come si dice, “non è finita finché non è finita”… “Stiamo ancora lottando, come sempre”, ha dichiarato. “Però non siamo i più veloci, quindi ci troviamo indietro rispetto agli altri. L’unica cosa che ci resta da fare è arrivare fino in fondo e sperare in un errore altrui. La gara di oggi è stata dura per me: devo dire che mi ritengo fortunato di essere arrivato al traguardo. Ho avuto difficoltà persino a superare i doppiati sul rettilineo… Credo che l’F-duct non funzionasse molto bene”.

    JENSON BUTTON. Si è concluso meglio di come era cominciato il weekend brasiliano per il campione del mondo in carica (ancora per poco) Jenson Button. Dopo le qualifiche disastrose e anche un agguato nella serata di sabato, Button ha chiuso il gran premio del Brasile in quinta posizione. Ufficialmente fuori dalla lotta al titolo iridato, il pilota della McLaren si è però distinto nel corso della gara. “Mi sono divertito molto a combattere per risalire la griglia”, ha commentato a fine giornata. “Il mio passo gara era decente e ho fatto dei bei sorpassi, quindi sono contento di com’è finita. Lewis può ancora combattere per il mondiale, anche se sarà molto dura. Per quanto mi riguarda sono fuori dai giochi, quindi cercherò solo di divertirmi ad Abu Dhabi, così come ho fatto qui, dove l’anno scorso ho vinto il titolo. Nel complesso è stata una bella stagione e un anno in cui ho imparato molto. Sono convinto che il nostro team è il più forte e nel 2011 saremo ancora più competitivi”.