F1 in Brasile: Hamilton pronto a lottare, Button ci rinuncia e sfugge a un agguato

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    Partirà alle spalle delle due Red Bull la McLaren di Lewis Hamilton e davanti alla Ferrari di Fernando Alonso. Nella penultima tappa del mondiale 2010 di Formula1, il britannico di Woking è riuscito ad insidiarsi in mezzo ai suoi rivali e una buona partenza potrebbe rivelarsi per lui una carta vincente. Solamente l’undicesimo posto invece per l’altro pilota della McLaren e campione del mondo in carica Jenson Button, che difficilmente riuscirà a risollevare le sue sorti in ottica mondiale, benché sia matematicamente ancora in lotta per il titolo. E per Button quella di sabato è stata una giornata decisamente no, visto che all’uscita dal circuito di Interlagos è rimasto coinvolto in un agguato da parte di sei uomini armati.

    LEWIS HAMILTON. Partirà dalla seconda fila il pilota della McLaren, in quarta posizione. Una visuale che Hamilton conosce e ricorda bene, visto che proprio nell’anno della sua incoronazione a campione del mondo, nel 2008, partì da quel posto. Eppure al britannico non piace… “Non è la mia favorita”, ha commentato. “Ma non posso comunque lamentarmi di come sono andate le qualifiche. Nel mio giro finale sono stato un po’ ritardato all’ultima curva il che è stato frustrante, ma la macchina andava abbastanza bene: meglio sull’asciutto che sul bagnato. In gara penso che avremo un buon passo e una buona velocità in rettilineo, per cui penso che sì, siamo in una buona posizione tutto sommato. Siamo ancora in lotta per il titolo a tutti gli effetti!”.

    JENSON BUTTON. Brutta giornata per il campione del mondo in carica. Undicesimo posto sulla griglia di partenza, il che allontana ancora di più le sue piccole speranze in ottica mondiale, e un agguato scampato all’uscita dal circuito di Interlagos. Button aveva lasciato il tracciato da pochi minuti, a bordo di un’auto blindata, assieme a suo padre, al suo manager e al preparatore, quando il gruppetto è stato accerchiato da sei uomini armati. Grazie ala prontezza dell’autista però, un’agente di polizia che è riuscita a destreggiarsi in mezzo al traffico e a scappare, tutti sono arrivati all’hotel incolumi. Nessun commento da parte del pilota della McLaren, tranne l’aver indicato il suo autista come un’autentica leggenda. E tornando alla gara, il pilota della McLaren ha fatto sapere che gli risulterà difficile aiutare in qualche modo il compagno di squadra Hamilton vista la sua poszione di partenza. “È stato un weekend molto duro per me fino ad ora. Ho avuto difficoltà a trovare il giusto bilanciamento con la vettura anche se nel complesso le qualifiche sono andate meglio rispetto alle libere. Ho montato le gomme nuove alla fine e il primo giro è andato bene ma nel secondo erano troppo consumate per mettere a segno un buon tempo per questo mi sono dovuto fermare. È deludente non essere nella top ten, ma altre volte qui sono partito male e poi ho recuperato”. Button ha quindi confermato che ormai le sue speranze di vincere il titolo sono esaurite. “Prima c’era ancora una piccola possibilità, ma ora è praticamente impossibile. Il mio obiettivo è solamente quello di divertirmi in gara e portare a casa dei punti”.