F1 in Brasile: Hulkenberg invidiato speciale

Formula 1: è Nico Hulkenberg il grande protagonista del sabato di qualifiche del Gran Premio del Brasile edizione 2010

da , il

    brasile f1 2010 hulkenberg

    Sarà Nico Hulkenberg ad occupare l’ambitissima piazzola numero uno della griglia di partenza del GP del Brasile. Chi l’avrebbe mai detto? Il pilota della Williams ha tirato fuori dal taschino una prestazione superba rifilando un secondo ai ferocissimi uomini Red Bull. Una volta sceso dalla macchina, il pupillo di Willi Weber è a metà tra il raggiante e l’incredulo. La verità è che l’incredibile Hulk, al suo primo anno in F1, finalmente mostra di che pasta è fatto. Troppe volte in questa stagione è stato bastonato dal compagno Barrichello. Una prova così ci voleva. Da campione.

    NICO HULKENBERG. Nato come predestinato, parlammo anche noi di Nico Hulkenberg facendo il solito paragone scomodo con Michael Schumacher quando ancora la F1 per lui era un miraggio. Il fatto che il suo manager fosse un certo Willi Weber, però, ci fece capire subito che avevano a che fare con un talento fuori media. Questo exploit è da mettere immediatamente in archivio. Servirà quando tra diversi anni qualcuno andrà a scrivere la sua biografia e si divertirà a raccontare come quel ragazzino ebbe il coraggio di infilare la mediocre Williams davanti a lupi famelici che si stavano giocando il titolo mondiale. Bene così. Le copertine oggi sono sue. “Non ci credo ancora. Voglio ringraziare il team che mi ha supportato – ha detto in conferenza stampa – Io ho cercato di fare il massimo e non commettere errori. E’ stata una qualifica difficile e intensa. La nostra scelta di gomme è stata decisiva.

    WILLIAMS. L’invidiato numero 1 del Gran Premio del Brasile è Nico Hulkenberg. Poche storie. In molti volevano essere al suo posto. Praticamente tutti faticano a spiegarsi come abbia fatto a finire lassù. “Il nostro obiettivo era la pole ma Nico è stato migliore”, ha detto Vettel. “Anch’io mi unisco ai complimenti a Nico per la pole position”, ha aggiunto Webber. Un filo più polemico è Martin Whitmarsh della McLaren:“E’ stata una grande sorpresa per tutti noi. A volte capitano risultati un po’ strani e questo è uno di quelli. Loro sono stati bravi e fortunati a non trovare traffico…”. L’unico che prova a spiegare come sia accaduto che la Williams si sia trovata in pole position è il granitico Patrick Head:“L’unica spiegazione che posso dare è che Nico Hulkenberg è stato fenomenale – ha detto il braccio destro di Sir Frank WilliamsCi sono state solo piccole differenze tra lui e Rubens in termini di assetto per cui questo significa che è stato assolutamente solo merito del pilota. La prestazione di oggi non ci garantisce che domani in gara saremo più forti di Ferrari, McLaren e Red Bull – ha concluso – ma sicuramente ci consente di guardare avanti con fiducia”. Dicevamo, Hulkenberg invidiato da Vettel, Webber, Hamilton e Alonso che avrebbero potuto stare al suo posto ma non ce l’hanno fatta. Hulkenberg è invidiato, però, anche da Robert Kubica che ha provato a vestire i panni dell’outsider scatenato indovinando, al pari del tedesco, il momento giusto nel quale montare le gomme da asciutto, ma con esiti diametralmente opposti:“Non siamo riusciti a mettere in temperature le gomme. Siamo stati i primi a montare quelle da asciutto ma abbiamo faticato a sfruttarle. Abbiamo avuto una buona idea ma non la giusta fortuna”, ha ammesso il polacco