F1 in Corea: previsioni meteo, gomme e asfalto

Formula 1: previsioni meteo e altri spunti di interesse per il Gran Premio di Corea sul circuito di Yeongam

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    Tutti parlano delle previsioni meteo del Gran Premio di Corea. A Yeongam i meteorologici sembrano molto meno catastrofisti di quanto non facciano piloti e team principale delle scuderie di Formula 1. Sarà perché sono abituati a due mesi di monsoni all’anno? Può darsi. Fatto sta che nel già incerto scenario su degrado pneumatici e aderenza dell’asfalto, anche una banale lavata di pista (effettivamente data per scontata nelle prime ore di domenica), può creare scompiglio. Vediamo questo e gli altri spunti di interesse che l’avvincente GP di Corea ci obbliga a ponderare per capire al meglio le dinamiche della gara.

    METEO GP COREA – YEONGAM. Le previsioni meteo sul circuito di Yeongam non sono drammatiche. Tutt’altro. Ad oggi sembra che cadrà della pioggia nella notte e nelle prime ore della mattinata di domenica. Per quando le vetture si schiereranno in griglia di partenza tutto dovrebbe essere tornato asciutto. I problemi sono due. Primo: in questa zona della Corea il meteo cambia idea rapidamente. Secondo: comunque vada, domani l’asfalto che faticosamente i piloti stavano cercando di gommare sarà di nuovo lavato. La notizia è pessima per chi come Webber e Hamilton parte dal lato sporco della pista.

    GP COREA F1 2010. La notizia è pessima per chi come Webber e Hamilton parte dal lato sporco della pista, dicevamo. E qui entriamo in un altro grande argomento. Si può ragionevolmente affermare che le qualifiche non sono ancora terminate. La vera griglia di partenza sarà quella che uscirà da dopo la prima curva. Verosimilmente Alonso passerà secondo lasciandosi dietro Webber, in gran bagarre con Rosberg, Hamilton e Massa. Non vorremmo essere nei panni dell’australiano che rischierà molto. Moltissimo, Soprattutto se non riuscirà a tenere i nervi saldi, l’incidente è dietro l’angolo. Il Gran Premio di Corea non sarà una di quelle gare in cui, capito l’andazzo, dal secondo giro in poi ci si può addormentare. Cambieranno continuamente le condizioni della pista, contemporaneamente i piloti dovranno fare i conti con il degrado delle gomme che determinerà differenti ed evidenti prestazioni tra le vetture. Le strategie ai box saranno decisive. Ci sarà qualcuno che tirerà fuori un pistone dal cilindro. Ci sarà qualcuno più veloce ma meno furbo che terminerà con l’amaro in bocca. Insomma: guai a dare l’esito di questa competizione per scontato.