F1 in Germania: la Red Bull dov’è?

Sopravvive solo Sebastian Vettel nel gran premio di Germania che, pur ammettendo l'impossibilità di prendere le due Ferrari di Alonso e Massa, riesce a tenersi stretto il terzo posto e, nella gara di casa, sale sul podio

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    Una partenza da dimenticare per Sebastian Vettel nel gran premio di Germania. Sul circuito di Hockenheim il giovane tedesco della Red Bull è stato beffato da entrambe le Ferrari all’accendersi del verde: impegnato a chiudere Alonso sulla destra della pista, ha lasciato campo libero a Massa e quindi ha perso anche nel duello con lo spagnolo, ritrovandosi così in terza posizione in una manciata di metri. Posizione che, per la gioia del pubblico venuto ad acclamare il talento di Heppenheim, ha mantenuto fino allo sventolare della bandiera a scacchi. Stessa sorte, solo tre posizioni più indietro, per il compagno di squadra Webber, che ha chiuso alle spalle delle due McLaren. La Red Bull comincia a perdere i colpi?

    GP GERMANIA F1. Domenica tutta l’attenzione era per le Ferrari, e non solamente per le polemiche in merito agli ordini di squadra dati a Massa per far salire sul gradino più alto del podio Fernando Alonso, ma perché il team di Maranello questa volta l’ha fatta vedere proprio a tutti: in barba alla FIA, anche troppo, che nelle ultime gare non gliene ha lasciata passare una, e alla faccia di chi ormai la dava per spacciata. Una Ferrari brillante, che gli stessi rivali della Red Bull avevano sempre avuto il sentore di non dover sottovalutare. E Sebastian Vettel l’ha capito fin dalla partenza. A differenza di Webber, che aveva predetto il ritorno in piena forma di Fernando Alonso e del team del cavallino, Vettel si è detto stupito di aver perso subito terreno nei confronti di entrambe le rosse. Il tedesco della Red Bull non solo è subito scivolato dietro alle due F10, ma non è più riuscito a prenderle.

    SEBASTIAN VETTEL. “Di solito partiamo molto bene”, ha commentato Vettel a fine gara. “Sabato mi avevano detto che la Ferrari sarebbe stata forte da subito, ma fino ad oggi la partenza era una nostra specialità. Non avevo abbastanza grip e ho avuto problemi con la frizione. Per fortuna non mi si è spento il motore. Sapevo che sarebbe stata dura con Fernando alle mie spalle, ma non mi aspettavo di vedere Felipe sbucare sulla sinistra”. Realizzato che la sua RB6 non aveva il giusto passo per raggiungere le Ferrari, anche quando Vettel si è avvicinato ai rivali, è stato ostacolato dall’aria sporca. “È stata una buona gara anche se dura, come avevamo immaginato, ma più ti avvicini e più senti che le gomme perdono aderenza e cominciano ad avere un po’ di graning. Per la maggior parte della gara le Ferrari sono state uno o due decimi più veloci di noi: è stato difficile tenerne il passo, ma sono comunque soddisfatto di essere andato a podio davanti al mio pubblico!”.

    MARK WEBBER. Solamente il sesto posto per l’australiano della Red Bull, raggiunto in classifica dal compagno di squadra Vettel. I due piloti della lattina, con 136 punti viaggiano ora a pari merito alle spalle dei due britannici della McLaren. “Nella prima parte della gara mi sono divertito e ho avuto un buon scambio con Hamilton che non sembrava molto a suo agio con le gomme morbide. Quando sono rientrato per il pit stop pensavo che anche lui facesse lo stesso, ma invece è rimasto fuori un giro in più e quando sono riuscito c’era traffico. Button invece ha giocato una diversa strategia e sfortunatamente mi ha scavalcato. Inoltre abbiamo avuto un problema con il consumo dell’olio, per questo ci siamo dovuti concentrare sul portare la macchina al traguardo. Non è stata una giornata particolarmente brillante, ma presto tornerò a combattere in prima fila”.