F1 in Giappone: corsa finita per la McLaren?

da , il

    mclaren suzuka

    Volano le Red Bull nel gran premio del Giappone e tiene botta la Ferrari con Fernando Alonso, mentre le McLaren arrancano in coda. I britannici sono sempre lì, non mollano la top five e i rivali nelle prime posizioni ma sembrano ormai relegati a staccarsi ben presto dal trenino di testa. Se Jenson Button, famoso per le sue strategie in gara, questa volta ha toppato alla grande, Lewis Hamilton è meglio che al suo rientro in Europa faccia un viaggetto a Lourdes… weekend all’insegna della sfiga per l’iridato 2008 che, vista la situazione, questa volta ringrazia di aver almeno portato a termine la gara. Mondiale finito per Woking? Staremo a vedere, certo è che le occasioni ora sono sempre meno.

    JENSON BUTTON. Che a Suzuka le Red Bull avrebbero sbancato lo si era capito ben presto, ma in pista sia Vettel che Webber hanno avuto un momento di “panico” quando il campione del mondo in carica Jenson Button è rimasto fuori più a lungo dei suoi rivali con le gomme dure. Strategia che però questa volta si è rivelata assolutamente sbagliata. E lo stesso Button a fine giornata, dopo aver chiuso in quarta posizione grazie all’uscita di scena di Kubica e al lasciapassare di Hamilton, si è domandato se la scelta di correre gran parte della gara con pneumatici prime sia stata quella azzeccata. Evidentemente no… “Pensavo che gli altri avrebbero avuto problemi a inizio gara con le gomme morbide, ma così non è stato”, ha ammesso l’iridato 2009. “Non sono riuscito a mettere pressione ad Alonso e Lewis mi è stato dietro. Dobbiamo guardare i dati raccolti ma rimanere fuori mentre tutti sono rientrati per il pit stop è stata probabilmente la scelta sbagliata. Non sono sicuro che con un cambio gomme anticipato saremmo stati sufficientemente veloci per raggiungere Red Bull e Ferrari, ma almeno ora sappiamo come comportarci in futuro…”.

    LEWIS HAMILTON. Quinto posto per l’altro britannico della McLaren che, visto l’andamento del weekend e delle ultime gare, si ritiene fortunato di aver visto sventolare la bandiera a scacchi almeno questa volta. Incidente nella prima giornata di prove libere, retrocesso di cinque posizioni sulla griglia di partenza per la sostituzione del cambio prima delle qualifiche e rottura della terza marcia a metà gara, che lo costringe a far passare il compagno di squadra cedendogli la quarta posizione. “Bisogna cercare di rimanere ottimisti”, ha dichiarato Hamilton, “ma non pensavo andasse a finire così sinceramente. Quello che ho fatto oggi è stato incrociare le dita e fortunatamente avevo un buon vantaggio sugli avversari alle mie spalle. Sono così deluso sia per me che per la squadra perché abbiamo fatto di tutto per portare a casa dei buoni punti…”. Hamilton, amareggiato più che mai, ha quindi concluso parlando delle sue, seppur sempre più ridotte, speranze per il mondiale. “Ancora tre gare prima della fine e ancora 75 punti a disposizione. I miei avversari continuano a macinare punti importanti e non ricordo l’ultima volta in cui hanno avuto un DNF (do noto finish), per questo sarà molto dura da qui in avanti, ma noi continueremo comunque a spingere”.