F1 in Malesia, Alonso: siamo ancora troppo lontani

Fernando Alonso chiude le qualifiche del gran premio della Malesia in quinta posizione, ancora una volta alle spalle di Red Bull e McLaren, velocissimi e imprendibili

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    È costretta ad inseguire la Ferrari, anche nella seconda tappa del mondiale 2011 di Formula1, dove ancora una volta sono invece la Red Bull e la McLaren a farla da padrone e a suonarsele in pista a suon di millesimi di secondo. Nelle qualifiche del venerdì il team di Maranello si consola con il quinto posto di Fernando Alonso, consapevole però che gli avversari non sono solamente davanti, ma anche in un’altra dimensione per quanto riguarda il passo mostrato finora. Che fare allora? Sperare nella pioggia come deus ex machina? Sicuramente il pilota di Oviedo darà come sempre il meglio di sé, ma questa F150 per ora pare proprio non convincere…

    FERRARI F1. Pole position a Sebastian Vettel nelle qualifiche del gran premio di Malesia, seconda tappa del mondiale 2011 di Formula1, che ha strappato al rivale della McLaren Lewis Hamilton il miglior tempo in una sessione caratterizzata da un duello serrato tra i piloti di Woking e quelli di Milton Keynes. Ancora una volta sono i due top team del beverone e le frecce d’argento a dominare la scena e ancora una volta la Ferrari deve stare a guardare: impotente, conscia di non avere a disposizione una vettura all’altezza di quelle degli avversari. Quasi un secondo è infatti il distacco tra Fernando Alonso, quinto, e il campione del mondo in carica che domani partirà dalla prima fila. Decisamente troppo, ha ammesso il pilota delle Asturie, che già nelle libere del venerdì aveva espresso il proprio disappunto per il forte divario presente tra la Rossa e i colleghi di Red Bull e McLaren.

    FERNANDO ALONSO. “Bisogna sempre saper aspettare e vedere come si evolvono le cose”, ha commentato il pilota del cavallino a fine qualifiche. “Nelle libere del venerdì siamo stati lenti ma stamattina abbiamo fatto qualche modifica alla macchina e questo ci ha permesso di piazzarci dietro alla Red Bull e alla McLaren, anche se le loro vetture sono praticamente imprendibili. Il quinto posto quindi non è male, considerando la supremazia dei nostri avversari. Per il tracciato di Sepang abbiamo dovuto cambiare un po’ l’assetto della macchina e su alcune curve soffriamo ancora: questo circuito è meccanicamente molto stressante e l’affidabilità è un fattore chiave; in gara però monteremo il KERS mentre la Red Bull non lo utilizzerà”. Lo spagnolo ha quindi concluso parlando delle gomme Pirelli, grandi protagoniste in questa stagione 2011. “Il degrado tra gli pneumatici duri e quelli morbidi è molto simile, anche se i primi vanno più piano quindi credo che la maggior parte dei team opterà per le gomme morbide. Rispetto a Melbourne ci saranno sicuramente più soste, direi dai 3 ai 4 pit stop”.