F1 in Tv, mai più RAI: i GP si vedranno su Facebook?

F1 in Tv, mai più RAI: i GP si vedranno su Facebook?

Liberty Media anticipa i piani: Formula 1 in Tv solo a pagamento e sbarco delle dirette streaming sui social network. Ma alla gente piacerà questa nuova F1?

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    F1 in Tv, mai più RAI: i GP si vedranno su Facebook?

    Formula 1 in TV, Liberty Media fa capire da che parte andrà in futuro la trasmissione dei Gran Premi. Altro che cambio di rotta rispetto alla gestione Ecclestone. Sean Bratches, responsabile dei diritti d’immagine del nuovo Gruppo che gestisce la F1, ha rilasciato un’interessante intervista a La Gazzetta dello Sport in cui stronca sul nascere le speranze di chi voleva il ritorno del Circus come sport nazionalpopolare al pari dei Mondiali di Calcio o le Olimpiadi. Proprio no: la Formula 1 in Tv sarà sempre più esclusiva e a pagamento. Inoltre, dal prossimo anno – salvo colpi di scena – la RAI non trasmetterà più nessuna gara in diretta. E’ così che si riavvicina la gente? E’ così che si fa funzionare un carrozzone che dovrebbe essere innanzitutto un grande spot pubblicitario per tutti gli attori in gioco? In attesa di rendere la Formula 1 spettacolare come la MotoGP, dovrebbero pensare a non escludere nessuno dalla visione. Ma proprio nessuno. E, invece, il massimo della libidine è l’idea di trasmettere le gare in diretta su Facebook o altri social network. A pagamento, ovviamente! Come se bastasse…

    Eh no, l’esperienza di Sky con la Formula 1 insegna che lo spettacolo diventa godibile soprattutto grazie all’interno pacchetto che gli viene costruito attorno. Inviati di qualità, montaggi di immagini suggestive, approfondimenti con esperti, UltraHD su schermi giganti, etc. La visione mordi e fuggi su schermi da cellulare non è proprio una gran soluzione per appassionare la gente. Eppure Bratches parla così:“Faremo aumentare i prezzi per i diritti di trasmissione in Tv dato che tutti gli sport stanno andando in quella direzione, vale a dire far pagare la fruizione dando maggiore valore al prodotto”. Poi il fenomeno cita i figli che conoscono come unica piattaforma lo smartphone ed il tablet, perché si sa che l’analisi empirica è quella su cui si fonda la scienza moderna… come no. Tuttavia, nel finale del suo intervento, pare avere uno sprazzo di lucidità:“Lo sport più tecnologico del pianeta deve trovare spazi nei media digitali trovando un equilibrio tra contenuti free e a pagamento”. Speriamo.

    Vedremo.

    Le attuali power uniti che spingono le monoposto di Formula 1 hanno una data di scadenza: anno 2020. Dal 2021 la FIA vuole introdurre una nuova generazione di propulsori che faccia tesoro dell’esperienza accumulata con gli attuali motori ma a costi molto più contenuti e con tecnologia meno esasperata. Secondo il reponsabile del team Renault, Cyril Abiteboul, sarà difficile definire un regolamento che rispetti la vision della Federazione:“Siamo in un’area dove non si trovano mai soluzioni facili – ha dichiarato ad Autosport – è difficile dare soddisfazione alle Case automobilistiche che sono i principali finanziatori di questo sport e non vogliono giocare un ruolo di secondo piano. Inoltre, chi si trova davanti adesso ha la tendenza a proteggere questa posizione”. Ad oggi, gli unici punti fermi per le power unit del futuro pare siano la presenza della componente ibrida, l’aumento del sound e la riduzione dei costi.

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