F1 in Ungheria: volano le Red Bull, inseguono le McLaren

Tornano a volare le Red Bull sul circuito dell'Hungaroring, mentre la McLaren fatica a tenere il passo dei rivali austriaci e delle rosse di Maranello, che dopo la doppietta messa a segno in Germania sembrano determinate a ripetere l'opera sul tracciato ungherese

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    Tornano a volare le Red Bull sul circuito dell’Hungaroring, dodicesima tappa del mondiale 2010 di Formula1. Sebastian Vettel è stato il più veloce in entrambe le sessioni di prove libere, distaccando sensibilmente gli avversari, mentre Mark Webber, si è aggiudicato il secondo posto nelle libere 1 per poi cedere una posizione alla Ferrari di Alonso nel pomeriggio. I due piloti del team austriaco, dopo aver momentaneamente lasciato campo libero ai ferraristi in Germania, sembrano più che mai decisi a riappropriarsi della vetta in entrambe le classifiche, spodestando la McLaren, che al momento fatica a tenere il passo dei rivali.

    SEBASTIAN VETTEL. La RB6 del giovane tedesco della Red Bull sembra proprio aver messo le ali, anche se Vettel sa bene che non è il caso di sottovalutare i rivali di Maranello. “Le libere del mattino non ci hanno dato un quadro completo del passo dei vari team, ma al pomeriggio la situazione è cambiata. Le Ferrari sembrano di nuovo molto veloci, e non dimentichiamoci delle McLaren: quest’anno hanno dimostrato più volte di sapere fare un buon passo in avanti dal venerdì al sabato. Il tracciato di Budapest è difficile, ma la macchina sembra andare decisamente bene”.

    MARK WEBBER. Soddisfatto l’australiano della Red Bull, tornato a imporsi nelle prime file dopo aver perso un pò di terreno in Germania. “La prima giornata è andata molto bene, siamo riusciti a portare a termine tutto il nostro programma”, ha dichiarato Webber. “La monoposto è impeccabile e i ragazzi del team hanno fatto un ottimo lavoro. Per quanto riguarda il circuito, sembra essere sempre più veloce e ogni giorno che passa impariamo qualcosa in più. Ora non ci resta che vedere come andranno le qualifiche: la Ferrari sembra davvero in forma”.

    MCLAREN F1. Nella prima giornata del weekend ungherese, il team di Woking ha seguito un programma leggermente diverso dal solito, mettendo a punto una serie di short run nella prima parte della sessione mattutina. E se entrambi i piloti della McLaren hanno riportato un feedback incoraggiante, giudicando nel complesso positivo il bilanciamento della vettura, quello che ai box del team britannico ha lasciato perplessi è stato il passo mostrato dai rivali in prima linea. “Ma abbiamo raccolto molti dati importanti”, ha fatto sapere il team principal Whitmarsh. “Siamo fiduciosi di riuscire a mettere a punto ulteriori progressi sulla monoposto in vista delle qualifiche del sabato. La lotta per il titolo è davvero dura quest’anno, e l’aspetto cruciale è concentrarsi per portare a termine un weekend senza errori ed essere coerenti, anche in situazioni di elevata competitività”.

    LEWIS HAMILTON. Sesto posto nelle libere 2 per il leader in classifica, balzato nella top ten dopo una mattinata quantomeno disastrosa, chiusa solamente in diciottesima posizione. “È stata una giornata interessante”, ha dichiarato l’iridato 2008. “Ci siamo concentrati solo sul nostro pacchetto cercando di ottimizzare quanto abbiamo: la macchina è la migliore che abbia mai guidato su questo circuito, se la cava molto bene in mezzo alle curve. Perdiamo però un pò di tempo nel settore intermedio, e un paio di decimi nel primo e terzo settore. Questo weekend sarà cruciale conquistare più punti possibili… sperando che i nostri avversari davanti abbiano qualche problema. Sarà dura, ma come al solito cercherò di spingere al massimo”.

    JENSON BUTTON. Soddisfatto il campione del mondo in carica. Nono posto per lui nelle libere2, mentre al mattino era riuscito a stare davanti al compagno di squadra Hamilton. “Sono contento di come si è comportata la macchina, anche se siamo un po’ indietro rispetto alle Red Bull e alle Ferrari. Probabilmente sarà un weekend delicato per noi, ma ci sono ancora delle aree dove possiamo migliorare, il che è positivo, anche se non credo che riusciremo a ridurre completamente il gap con i nostri rivali qui in Ungheria.”