F1, incidente Kubica: 3 mesi per conoscere il suo futuro

Formula 1: ci vorranno tre mesi circa prima di sapere se Robert Kubica avrà recuperato al 100% le proprie abilità e potrà tornare a correre dopo il gravissimo incidente capitatogli in una gara di rally

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    Robert Kubica inizia un lungo e duro periodo di riabilitazione. Il pilota polacco ha riportato serie ferite nell’incidente capitatogli durante l’ormai tristemente celebre gara di rally ed adesso si trova di fronte ad uno dei momenti più difficili della propria vita. Per sapere se potrà mai tornare a correre in Formula 1, dovrà aspettare fino a tre mesi. Nonostante la propria carriera sia a rischio, Kubica parla con alcuni giornalisti e si definisce “molto fortunato”. Gli uomini del suo entourage credono che possa farcela ma non è chiaro dove inizino le certezze mediche e dove si sconfini nel semplice ottimismo.

    ROBERT KUBICA. Antonino Massone, uno dei medici che lo stanno seguendo all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, parla di un lungo cammino di fronte a Robert Kubica. “Ci sono dei passaggi che non possono essere saltati”, ha spiegato il responsabile dell’Unità Spinale ligure. “Per un mese ci sarà il rischio infezione. Quando un osso è esposto per 45 minuti, come nel suo caso, viene attaccato dai batteri, e dobbiamo intervenire con gli antibiotici”, ha aggiunto. Daniele Morelli, manager e grande amico del pilota parla di un Robert letteralmente straordinario nell’approccio al recupero fisico:“Perchè è un pilota - ricorda – dottori e fisioterapisti, per lui, sono come gli ingegneri alla Renault. Aggiustano, modificano e correggono l’insieme per ottenere il miglior risultato.” Una cosa del genere era già stata detta per Alex Zanardi quando, rimasto senza gambe, ha collaborato con i costruttori delle sue protesti per trovare quello che lui chiama il “setup” migliore.

    TEMPI DI RECUPERO. Tre mesi, dicevamo. Tre mesi sono il tempo massimo per avere un quadro chiaro della situazione. Vista la grinta e le capacità di Kubica, potrebbero bastare due se tutto andasse per il meglio. L’impressione, però, è che scampato il pericolo di vita, sia decisamente troppo presto per cominciare a scrivere un lieto fine in questa vicenda. “So di non essere in gran forma, ma mi considero molto fortunato. Mi aspetta una lunga e difficile riabilitazione, ma non sono preoccupato”, ha così lanciato uno sprazzo di ottimismo Kubica parlando dal letto d’ospedale.