F1, India: Pirelli spiega circuito e gomme

Formula 1: alla scoperta dei segreti del circuito di Buddh dove si corre il primo Gran Premio d'India della storia grazie ai commenti della Pirelli ed alle scelte dei suoi pneumatici

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    circuito internazionale di buddh gp india f1 2011

    Il primo Gran Premio d’India della storia della Formula 1 si disputerà sul circuito internazionale di Buddh, vicino New Delhi. Moltissime sono le incognite legate a questa trasferta. Andando in ordine sparso. Ne citiamo alcune. L’occidente arriva su una terra abituata a ben altre velocità. Lo sport a motore deve scontrarsi con un rivale che si chiama cricket. Non tutte le infrastrutture dell’impianto saranno complete. Il nastro d’asfalto rappresenta una variabile enorme che la Pirelli proverà a rendere facilmente domabile. Vediamo come.

    CIRCUITO BUDDHGP INDIA F1 2011. Nessuna gara si è mai disputata sui 5.137 metri del nastro d’asfalto del Gran Premio d’India di F1 2011. Chi lo ha visto di persona, parla di un manto dalla superficie estremamente liscia che dovrebbe esaltare le caratteristiche delle mescole più morbide portate dalla Pirelli. Le più dure, verosimilmente, rischiano di andare più lente di quasi due secondi al giro e saranno confinate ad un ultimo piccolo stint di gara. Occhio ai cambi gomme: la lunga pit lane di 600 metri obbliga i team ad effettuarne il meno possibile per non perdere troppo tempo. Particolarmente stressante per gli pneumatici sarà il curvone 10, sopraelevato e dall’andamento simile alla celebre curva 8 dell’Istanbul Park. Secondo le simulazioni fatte, il tempo sul giro dovrebbe aggirarsi attorno al minuto e 27 secondi per una velocità media di 210 km/h. La velocità massima sul rettilineo principale. il più lungo del mondiale, sarà di 320 km/h. Altra particolarità del tracciato sono i numerosi dislivelli che obbligano gli pneumatici a lavorare anche sul carico verticale. I punti migliori per i sorpassi sono le curve 10 e 11.

    PIRELLI F1. Le mescole portate dalla Pirelli sono le Silver hard (per la prima volta impegnate in un weekend di gara) e le note Yellow soft. Paul Hembery spiega la decisione:“Abbiamo optato per una scelta conservativa, perché su un circuito nuovo non si è mai certi delle condizioni di gara che si incontreranno. Tuttavia, abbiamo strutturato la dotazione in modo che i Team possano girare di più con gli pneumatici più morbidi, anche perché il venerdì riceveranno un set supplementare di soft. È troppo presto per fare previsioni sul numero di pitstop in questo weekend, ma possiamo anticipare una differenza ragionevolmente significativa dei tempi sul giro tra le due mescole. ”

    Il commento del pilota di Formula Uno