F1, Kubica: ultima operazione OK ma carriera ancora a rischio

Formula 1: Robert Kubica è stato sottoposto all'ultimo intervento chirurgico per le fratture riportate

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    kubica incidente rally

    C’è un piccolo alone di mistero attorno alle condizioni di Robert Kubica dopo l’incidente di un paio di domeniche fa nel Rally. Mettiamo insieme alcuni pezzi, senza voler creare allarmismi inutili. La fidanzata, intervistata dalla tv polacca, forse presa in un momento sbagliato, ha parlato di situazione molto difficile. Poi ha ritrattato. I medici che lo hanno operato per l’ultima volta ieri al gomito hanno espresso cautela nel prevedere un recupero totale della funzionalità dell’arto visti i gravi danni subiti. Tutti quelli vicini a Kubica, però, si sforzano di essere positivi. Quantomeno per dargli un supporto psicologico in questa delicata fase della sua vita.

    ROBERT KUBICA. Ripeto, non vogliamo creare allarmismi ma provare a leggere tra le righe di alcune dichiarazioni degli ultimi giorni. Solo i medici ed i familiari sanno veramente in che condizioni stia Robert Kubica dopo il gravissimo incidente. Giustamente loro tendono a far uscire cauto ottimismo per non far ricadere sul pilota altre pressioni. La buona notizia è quella che, con quella al gomito di ieri, l’elenco delle operazioni è terminato. Kubica ha dovuto subire tre anestesie ed è rimasto sotto i ferri del Dott. Francesco Lanza e della sua equipe diverse ore. “E’ stata ricostruita la parte articolare dell’omero. L’articolazione del gomito è stata ricostruita in modo soddisfacente, ma rimane la grave prognosi per il recupero delle funzionalità. E’ chiaro aspettarsi delle limitazioni. E’ stata un’operazione lunga perché abbiamo dovuto ricostruire tutto il gomito, seriamente danneggiato nell’incidente”, ha detto Lanza.

    TEMPI DI RECUPERO. Fino ad ora Kubica è rimasto nelle mani dei medici. D’ora in poi tocca a lui darsi da fare in un lungo e faticosissimo lavoro di recupero. Al pilota non mancano grinta, motivazioni e capacità. Tuttavia la strada potrebbe diventare seriamente in salita se il suo braccio dovesse riportare alcune limitazioni permanenti. Il primo obiettivo dei medici è dare a “Kubo” una vita normale. Per pensare al volante dovranno passare almeno due-tre mesi. A riabilitazione in corso si comincerà a capire l’entità definitiva del danno subito. Sappiamo che i piloti sono uomini con doti nettamente fuori dall’ordinario. Ma in questo momento è opportuno non caricare di troppe aspettative Kubica.