F1, la Fia decide: 5 motori per pilota dal 2014 e limitazioni allo sviluppo

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    GP Montecarlo 2012   Pre gara

    AP/LaPresse

    Il 30 giugno avremo qualche dettaglio in più sulla Formula 1 del futuro. Dopo gli appelli di Montezemolo e Haug per un taglio deciso ai costi della Formula 1, interviene il presidente della Fia Jean Todt per commentare il momento attuale e lasciare intravedere quale potrà essere la strada che verrà intrapresa già dal prossimo anno.

    Anzitutto, perché il 30 giugno. Il World MotorSport Council si riunirà per decidere gli interventi da adottare ed entro il 30 giugno sarà sufficiente l’adesione di 8 delle 12 scuderie perché si ratifichi un accordo vincolante per tutti. Dopo tale data, invece, servirà l’unanimità. E per le decisioni che sono sul tavolo, difficilmente si otterrà, anzitutto per un veto Red Bull sui limiti che andrebbero a essere imposti con il nuovo regolamento tecnico.

    Le dichiarazioni di Jean Todt

    Il presidente della Fia si è detto d’accordo con le preoccupazioni espressa da più parti per i costi eccessivi raggiunti, ma è andato oltre, dichiarando al giornale Top Gear che «la Formula 1 è troppo costosa e se non agiamo potremmo trovarci in una situazione in cui non potremo pretendere di avere 12 scuderie». Poi, l’affondo sui piloti con la valigia. «I piloti sono ritenuti essere i più importanti, ma oltre la metà di loro deve pagare i team per correre. Abbiamo iniziato a lavorare su questo punto, ma la Formula 1 si forma di un accordo triangolare tra team, detentori dei diritti commerciali e Fia. Se vogliamo che funzioni adeguatamente, tutti devono lavorare nella stessa direzione». E sono proprio i piloti con la valigia che tengono in vita team, soprattutto sul fondo dello schieramento, che altrimenti avrebbero serie difficoltà a far parte del Circus. Si stima che poco meno del 10% degli introiti delle sponsorizzazioni derivi dai piloti-paganti. Al vertice, sempre secondo stime, c’è Pastor Maldonado che garantirebbe 45 milioni di dollari con la compagnia petrolifera venezuelana PDVSA alla Williams.

    Gli interventi per tagliare i costi dal 2013

    La Fia si è esposta annunciando che avrà una discussione attiva con le scuderie sul controllo dei costi della Formula 1. Tra i punti di maggior interesse sembra esserci un intervento sui telai delle monoposto e la conformazione aerodinamica delle vetture. Sempre dal comunicato della Federazione si legge che l’obiettivo è anche quello di aiutare tutte le squadre a partecipare in maniera leale ed equa. Se si parla di equità, il punto centrale cade sulle possibilità di apportare sviluppi alle monoposto praticamente a ogni gara da parte dei top team, cosa impensabile per scuderie anche da metà schieramento.

    Verrà sottoposto formalmente a votazione via fax un emendamento al Regolamento tecnico per limitare le spese sul telaio, che va considerato nella sua accezione più ampia ed evidentemente con l’occhio rivolto alle evoluzioni aerodinamiche. Le voci accreditate che circolano negli ambienti della Federazione e dei commentatori tecnici d’Oltremanica parlano di un limite all’introduzione di aggiornamenti sulle monoposto da scadenzare ogni 6 gare. Tre pacchetti disponibili nel corso della stagione. E’ questa la novità emersa negli ultimi giorni, mentre sempre viva è la discussione sui motori V6 turbo. Non entraranno nella discussione che si intavolerà entro la fine del mese di giugno, ma Jean Todt ha annunciato che «è vero, il pacchetto del 2014 sarà più costoso, ma è anche vero che la Fia si sta consultando con i fornitori per ridurre l’incremento. Ad esempio, siamo già d’accordo per una riduzione del numero di motori a disposizione: da 8 a pilota si passerà a 5 motori nel 2014 e 4 nel 2015».