F1: la Thailandia vuole ospitare un Gran Premio dal 2014

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    Lewis Hamilton, Bernie ­Ecclestone

    Ap/LaPresse

    «Salve, c’è posto?». Ormai sembra essere questa la domanda degli organizzatori dei gran premi a Bernie Ecclestone. E’ crescente l’interesse verso il Circus da parte di paesi dalla quantomeno scarsa tradizione motoristica. Così, dopo l’interessamento del Messico (da attendere le elezioni per una decisione finale), del Sud Africa, la vicenda del Gran Premio di Francia ancora tutta da decidere, le tre tappe in nord America e le sempre insistenti voci di un ingresso della Russia, adesso tocca all’esotica Thailandia, che vuole essere della partita mondiale a partire dal 2014.

    Il paese del sud est asiatico ha da poco “scippato” la Race of Champions a Francoforte, visto che il prossimo dicembre si andrà tutti in Thailandia per seguire l’ultimo scontro dell’anno tra i big del motorismo internazionale.

    Dopo questo colpo, le autorità locali vorrebbero portare anche la massima formula. «Le nostre discussioni con Ecclestone sono andate in maniera lineare. Ci aspettiamo di poter ospitare un gran premio a partire dal 2014», ha dichiarato Kanokphand Chulakasem, governatore dell’Autorità Sport della Thailandia, da quanto riporta il giornale Phuket News.

    Vi chiederete: quali buone ragioni ha la Thailandia da giocare sul tavolo dell’assegnazione di una gara mondiale? Un ruolo fondamentale nell’organizzazione logistica lo avrebbe Chalerm Yoovidhya, praticamente un signor nessuno per tutti i non addetti ai lavori. In realtà il buon Chalerm è il co-fondatore e proprietario del 51% della Red Bull, intesa come bibita energetica.

    Alla luce di tutti questi interessamenti, acquista sempre maggior consistenza la voce secondo la quale nel Patto della Concordia 2013-2020 Ecclestone si sarebbe riservato il diritto di organizzare fino a 22 gare. I team acconsentono a queste clausole, salvo poi lamentarsi dei costi eccessivi della Formula 1. Quanto costa uno spostamento di mezzi per un altro gran premio nel sud-est asiatico? Quantomeno c’è da augurarsi un posizionamento in calendario ravvicinato con le altre gare che si svolgono tra Malesia, Cina, India e Giappone. Beninteso, per risparmiare!