F1, la verità McLaren affonda la Ferrari

Formula 1 2011: la McLaren dichiara di essere partita al pari della Ferrari con una strategia a due soste nel GP della Cina

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    Speriamo di tornare sull’argomento per l’ultima volta. La Ferrari continua a sostenere che aver scelto la strategia a due soste anziché quella a tre non avrebbe cambiato di molto l’esito del Gran Premio della Cina 2011. Noi siamo di parere opposto. A definitiva conferma che lo staff di Maranello abbia toppato alla grande arrivano le dichiarazioni della scuderia McLaren che non solo promuove la strategia a tre soste, ci voleva poco a rendersene conto, ma dichiara di esser partita con l’idea di farne solo due e di aver cambiato opinione analizzando l’evolversi della gara. Questo sì che significa fare tattica!

    MCLAREN – FERRARI. Non so se mi spiego. Nel GP della Cina la McLaren era partita, al pari della Ferrari, con una strategia a due soste. Si è ben preso resa conto che non sarebbe stata produttiva ed ha cambiato i propri piani finendo, guarda caso, con il vincere la gara nonostante il suo passo fosse nettamente inferiore a quello delle Red Bull e sostanzialmente in linea con quello delle Ferrari. “Abbiamo visto il comportamento degli pneumatici duri sugli altri e abbiamo cambiato strategia. E’ stato fantastico”, ha dichiarato Lewis Hamilton. “Siamo andati in gara senza sapere cosa avremmo fatto con certezza. Se le gomme avessero retto, allora la strategia a due soste sarebbe stata la migliore. Non era così e siamo riusciti appena in tempo a cambiare le cose perché il degrado è stato immediato e significativo”.

    FELIPE MASSA. Il clima da confusione totale che regna in Ferrari lo si evince dalle dichiarazioni di Felipe Massa che, al contrario del collega della McLaren, anche a bocce ferme, a motori freddi, ribadisce la convinzione palesemente errata del proprio team:“Col senno di poi è facile dire che avrei potuto fare anche io tre soste ma non sono affatto sicuro che sarebbe stata la scelta giusta. Il nostro principale problema è stato che ho avuto una prestazione molto peggiore con le gomme Pirelli hard rispetto a quella con le soft: quando le abbiamo montate, sembrava che la macchina fosse tornata in qualifica e, ovviamente, abbiamo avuto più problemi. Fino a quel momento, la 150° Italia era stata competitiva”, proprio per queste ragioni sarebbe convenuto proseguire con le gomme morbide per un altro stint. Il brasiliano commenta anche la sorprendente prestazione di Webber:“Si è detto che ha fatto una gara fantastica, su tre stop, ma va ricordato che, essendo stato eliminato in Q1, aveva tanti treni di gomme nuove: chiunque avrebbe voluto trovarsi nelle sue condizioni e se aggiungiamo il fatto che ha la macchina migliore del momento il quadro è completo”.