F1: le 5 frasi più celebri di Ayrton Senna [FOTO]

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    senna e la sua bandiera del brasile

    Per molti anni fù fonte d’ispirazione per tutti quei giovani ragazzi che, come lui, amavano il brivido della velocità e della competizione. Ayrton Senna è senza dubbio la figura più forte del motorsport moderno, non solo per quello che ha dimostrato in pista, 3 titoli mondiali, destinati ad essere di più se non fosse stato per quel tragico primo Maggio del 1994, ma anche per il suo carattere forte e determinato ed allo stesso tempo genuino ed umano. Andiamo allora a conoscere ancor più nel dettaglio questa personalità affascinante attraverso alcune celebri frasi che hanno portato in alto il mito di Ayrton.

    5. Il duro lavoro

    “Non ho idoli. Ammiro il duro lavoro, la dedizione e la competenza.”

    La totale dedizione che Senna aveva verso il suo lavoro è stata una delle motivazioni che lo hanno portato al vertice della F1. Già, perchè per lui il talento non bastava, bisognava coltivarlo attraverso il sudore e il duro lavoro, dedicando più tempo possibile. Emannuele Pirro, ex pilota di Formula 1 ai tempi di Senna, lo ricorda cosi, esaltando il lavoro intenso del pilota brasiliano: “Ayrton era un’opera d’arte: non si può dipingere un’altra Gioconda. Non so se è stato il più forte di sempre, perché Schumacher per esempio ha vinto di più. Ma la gente ha sempre percepito la sua forza, il suo coraggio, l’intensità. Arrivava stremato al traguardo perché dava tutto, cosa che forse manca alla Formula 1 di oggi. Non si vergognava di far fatica: anche in questo è stato unico”. Nel mondo di questo sport se si vuole diventare grandi è certo che bisogna avere un gran feeling con la propria vettura e riconoscerne i limiti, come lo è sempre stato. Senna era sicuramente uno di questi, cercava di estrapolare dalla vettura il massimo che questa potesse fornirgli andando sempre al limite. Egli stesso infatti disse : “Pensi di avere un limite, così provi a toccare questo limite. Accade qualcosa. E Immediatamente riesci a correre un po’ più forte, grazie al potere della tua mente, alla tua determinazione, al tuo istinto e grazie all’esperienza. Puoi volare molto in alto.” Adrian Newey, all’epoca direttore tecnico della Williams, l’ultima scuderia del pilota brasiliano, lo definì: Ayrton aveva grande talento e determinazione. Portava la macchina ai limiti, cercando di farle fare anche quello che non era in grado di fare. Una delle cose che più mi ossessiona è che venne da noi convinto che fossimo i migliori perché da tre anni lo eravamo. Ma la vettura del 1994, sfortunatamente, non fu una buona macchina”.

    4. Il cuore più della testa

    “Probabilmente Michael Schumacher è stato uno di quelli chesi è avvicinato di più a lui. Ma Schumacher guidava con la testa, Senna con il cuore.” Queste le parole che Martin Brundle, ex pilota di F1, gli riserva. Emblematico l’urlo di dolore e gioia che Senna sfoga dopo la vittoria a Sao Paulo, gara di casa, nel 1991. Nonostante le cinture che lo stritolavano all’interno della monoposto continuò fino al traguardo tanta era la voglia di vincere davanti ai suoi tifosi.

    3. La fede

    “Senna dice che crede in Dio… Probabilmente è tanto convintoda pensare di essere immortale, altrimenti non farebbe quello che fa.” Le parole che Alain Prost, il suo rivale più acceso, usò per giustificare le manovre a volte folli di Ayrton. Agli occhi di tutti era infatti la sua devozione a Dio, ne è un esempio il biglietto che fu trovato all’interno della sua tuta dopo la sua morte. Tale biglietto recitava: “Nessuno mi può togliere l’amore che Dio ha per me”. Quasi sapesse cosa stava per accaderli.

    Qualche anno dopo la sua morte la sorella Viviane riprese una frase di Ayrton utile a farci capire ulteriormente la sua devozione: “La vita è troppo breve per avere dei nemici“. Senna riteneva probabilmente la vita come un dono di Dio durante la quale cercava il massimo in ogni situazione e dedicandosi a pieno ritmo su cio che faceva.

    2. La rivalità

    “Un buongiorno speciale al mio caro amico Alain. Ci manchi Alain!”. Il saluto di Senna a Prost prima delle prove libere del fatale Gran Premio di Imola nel ’94. La rivalità tra i due era tanta ma allo stesso tempo lo era anche il rispetto, basti guardare il dopo dell’ultima gara di Prost prima del ritiro, ad Adelaide nel 1993, dove Senna vinse proprio davanti al francese. Ayrton fece salire Prost sul gradino più alto del podio insieme a lui concludendo nel migliore dei modi una rivalità destinata arimanere nella storia.La competizione per lui era fondamentale come è giusto che sia per un campione, a prescindere che il rivale fosse Prost o meno, Senna era sempre intenzionaato a portare a casa il massimo da ogni gara. I 3 titoli mondiali vinti non intaccarono assolutamente i suoi stimoli a cercare la vittoria, bensì il contrario come Senna stesso affermò: “Sono drogato. Drogato di vittoria. In questo momento sono totalmente dipendente dal successo: corro, vinco e dunque vivo”.

    1.Lato Umano

    “I ricchi non possono vivere su un’isola circondata da un oceano di povertà. Noi respiriamo tutti la stessa aria. Bisogna dare a tutti una possibilità.”. Concludiamo con un’ altra frase riportata dalla sorella Viviane che ci fa capire la sensibilità di un personaggio come Senna. Nonostante tutto ciò che lo circondava come la fama, il successo o il denaro Ayrton è sempre rimasto con i piedi per terra avendo sempre un occhio di riguardo verso persone meno fortunate di lui, diventando un vero personaggio da idolatrare per i brasiliani ma non solo.

    ALEX ZAFFINO