F1: Luci di stop al posteriore? Parliamone…

F1: Luci di stop al posteriore? Parliamone…

Ecco cosa sono e come funzionano le luci rosse posteriori delle auto di F1

da in Fia, Formula 1 2017, Regolamento Formula 1
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    F1: Luci di stop al posteriore? Parliamone…

    Qualcuno è in grado di spiegarmi l’utilità della luci rosse di stop nel posteriore delle auto di Formula 1?
    Questa domanda ci arriva spesso in redazione. Proviamo allora a fare chiarezza. Innanzitutto va detto che le luci rosse al posteriore delle monoposto NON sono dei segnali di stop. Non è folle, però, pensare ciò dato che alcuni anni fa l’idea era stata seriamente presa in considerazione dalla Federazione Internazionale dell’Automobile tanto che alcuni piloti furono persino coinvolti in alcuni test.



    La luce rossa posteriore ha sostanzialmente due funzioni: la prima, in uso da molti anni a questa parte, è quella di consentire ai piloti di vedere meglio chi li precede soprattutto in condizioni di pioggia o nebbia. La seconda, decisamente più nuova, è quella di lampeggiare in alcune zone della pista per segnalare che la vettura sta ricaricando le batterie del motore elettrico MGU-K sfruttando alcuni tratti della pista più congeniali, vale a dire le zone di frenata che consentono di recuperare l’energia cinetica.






    Quanto alla luce rossa di “stop” in Formula 1, dobbiamo aprire una parentesi. L’ultima volta che se ne è parlato era nel lontano 2007. Quell’anno furono fatti dei test durante le prove invernali sia a Barcellona che in Bahrain e si pensò addirittura di introdurre la norma a partire dal Gran Premio di Spagna in programma a Maggio.

    L’idea era quella di riuscire ad avvisare chi era dietro che il pilota davanti era impegnato in una brusca frenata. La speranza era di risolvere il problema dei tamponamenti ad alta velocità che, solitamente, fanno schizzare in aria la macchina che segue.

    Alla fine, però, l’esperimento fallì per varie ragioni. GPDA e FIA si sono accorte che raramente capitano frenate improvvise in Formula 1. E’ difficile che un pedone attraversi di colpo.

    Così come che qualcuno entri in strada senza dare la precedenza. Se qualcuno davanti a te fa un botto, poi, vedi il carbonio che vola in aria se sei sufficientemente lontano. Se sei vicino ci sei già dentro e non sarà certo un stop ad avvisarti. Per non parlare delle staccate: sono tutte e sempre al limite. E il limite è lì dove tutti ben sanno.

    Gli unici casi di tamponamenti evitabili da un segnalo di “stop” sono quelli del doppiato di turno che alza il piede senza avvisare, ma nessuno “stop” si è mai accesso per aver solo alzato il piede dal gas.

    Uno dei piloti coinvolti nel test del 2007, Mark Webber, così si espresse: ”Non vedo grandi benefici, personalmente. So che c’è qualcuno che lo vorrebbe, principalmente per la frenata alla prima curva. In seguito vedi solo questa cosa che si accende e si spegne e non penso che sarà usata come riferimento”.

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