F1, McLaren: anteprima gran premio del Giappone

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    Gran premio del Giappone, sedicesima tappa del mondiale 2010 di Formula1 e quart’ultima in calendario, prima che il Circus e tifosi possano finalmente celebrare il campione 2010. La tappa di Suzuka si correrà domenica prossima, il 10 ottobre, ma team e piloti sono già arrivati a destinazione. Una gara quella giapponese che essendo sempre più vicini alla fine della stagione risulterà cruciale per i cinque candidati in lizza per il titolo iridato, e chissà se la Ferrari continuerà nella sua corsa verso la vetta iniziata a Monza o se sarà la Red Bull a riappropriarsi del dominio incontrastato in qualifica e in gara. E la McLaren? Un po’ sofferente in queste ultime gare, specialmente per le due uscite di scena consecutive di Lewis Hamilton, il team britannico a Suzuka si prepara per il riscatto.

    JENSON BUTTON. Ottavo posto per il campione del mondo in carica nel 2009 a Suzuka. Il pilota della McLaren, che ha recentemente dichiarato di sentirsi assolutamente felice e rilassato, nonostante si trovi all’ultimo posto tra i cinque pretendenti al titolo iridato, considera il Giappone un po’ come la sua seconda casa, avendovi trascorso gran parte della sua carriera di Formula1. “Suzuka è il luogo ideale per il gran premio del Giappone: un vero circuito, dove la sfida è ai massimi livelli”, ha dichiarato Button. “L’esperienza che si vive durante questo appuntamento è entusiasmante sotto molti punti di vista: questo luogo e la sua gente così accogliente e poi il fatto che la gara gioca un ruolo decisivo in ottica mondiale. Nonostante i buoni risultati ottenuti qui non ho mai vinto in Giappone: penso però sia un circuito che incontra il mio stile di guida e tutto sta nel riuscire a mantenere un ritmo regolare e preciso in pista tra una curva e l’altra. Se perdi quell’armonia è dura riprendersi subito: è un circuito che non perdona”. E parlando del mondiale Button sostiene che la partita è ancora tutta da giocare, anche se ovviamente non c’è più spazio per commettere errori: “Ognuno di noi può farcela. Può sembrare che io, essendo in fondo alla top five, sia ormai spacciato, ma so che, se non commetto sbagli posso ancora vincere il mondiale. Sono più determinato che mai a tenermi quel numero uno stretto sul musetto della mia macchina”.

    LEWIS HAMILTON. Terzo posto invece per l’altro britannico della McLaren nel 2009 a Suzuka, che nel prossimo gran premio del Giappone dovrà riprendersi da ben due non classificato consecutivi. Hamilton, dopo lo sconforto iniziale, pare aver ritrovato la grinta necessaria e si prepara a risalire la vetta. “Le prime due gare in Giappone della mia carriera come pilota di Formula1 si sono svolte alla pista di Fuji: un gran circuito, ma appena ho messo piede a Suzuka per la prima volta lo scorso anno è stato subito chiaro come questo sia uno dei tracciati migliori al mondo. Qui devi essere impegnato e preciso per poter fare bene e gli errori non sono ammessi. Inoltre è un posto ricco di storia: prima di venire qui per me è sempre stato il luogo che associavo a Senna e Prost e ai loro mitici duelli in pista. Quando poi ho potuto solcare questo circuito di persona è stata davvero un’esperienza eccitante. L’anno scorso la nostra macchina qui non era abbastanza veloce, e sono arrivato terzo, ma non mi giocavo tutto come quest’anno: ora ho bisogno di un risultato importante per non buttare al vento le mie possibilità di vincere il mondiale. Ora è il momento di combattere”.