F1, Montezemolo minaccia ancora l’addio della Ferrari

Formula 1: il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo dichiara che la F1 è ad un bivio e che rischia di perdere la scuderia più rappresentativa se non arriveranno regole idonee alla disciplina più importante del motorsport

da , il

    formula 1 montezemolo ferrari

    La Formula 1 è ad un crocevia. Ad affermarlo è il Presidente della Ferrari Luca di Montezemolo il quale si dice pronto nuovamente a valutare l’idea di un campionato alternativo qualora i regolamenti futuri di questo sport che è il più importante all’interno del mondo dei motori non siano idonee alle peculiarità della disciplina. A far indignare il numero uno di Maranello, oltre al problema delle monoposto troppo lente, c’è il divieto di effettuare test durante la stagione e la volontà di utilizzare piccoli motori 4 cilindri a partire dal 2013.

    LUCA DI MONTEZEMOLO. Dal 2013 potrebbe nascere una serie alternativa alla Formula 1 nella quale correranno i principali team del Circus. Per quell’anno, infatti, scadrà il Patto della Concordia e si dovranno ridiscutere molte regole. Regole che non piacciono alla Ferrari ed agli altri grandi costruttori. La protesta è nata in contemporanea con l’istituzione due anni fa dell’associazione dei team di F1 (FOTA) ed adesso ritorna in auge grazie alle parole del presidente della Ferrari durante un incontro con la stampa internazionale. “Non bisogna esagerare con il risparmioha affermato MontezemoloLo abbiamo già fatto con il divieto dei test. L’idea del quattro cilindri non ci piace, la Ferrari non produrrà mai una vettura stradale con quattro cilindri. La FIA vuole tagliare i costi, ma non sta facendo altro che aumentarli cambiando le regole ogni cinque minuti. Questa è la formula che dovrebbe essere la punta di diamante dello sviluppo tecnologico, e invece ultimamente non è così”.

    FUTURO DELLA FORMULA 1. Il 2012 sarà l’ultimo anno della F1 come la conosciamo. “Siamo a un crocevia”, ha ricordato Montezemolo secondo il quale ci sono ben tre scenari tra cui scegliere: mantenere l’attuale, vendere il pacchetto ad altri proprietari o replicare un modello stile NBA dove i team sarebbero i proprietari dell’intero carrozzone e potrebbero decidersi le regole a modo loro. Le regole: come detto sono le direzioni volute dalla FIA a far storcere il naso alla Ferrari. Fino ad oggi, tra minacce e compromessi, la Rossa è rimasta in F1. Perché una F1 senza Rossa non avrebbe certamente lo stesso appeal a livello mondiale. Lo stesso, però, dicasi per una Ferrari senza Formula 1. L’opinione più diffusa è che, se è vero che cani grandi non si mordono, non ci saranno mai scissioni reali.