F1, motori alternativi: Ilmor sì, Cosworth no!

F1, motori alternativi: Ilmor sì, Cosworth no!

    FIA, bando motori F1 2017

    Cominciano ad uscire allo scoperto i nomi di coloro i quali si sono presentati al bando indetto dalla FIA per portare in Formula 1, dalla stagione 2017, motori alternativi a quelli ibridi. L’idea è di dare ai team in difficoltà economica un po’ di respiro realizzando dei motori più semplici che non abbiano alcuna aggiunta “elettrica”, con una cilindrata massima di 2,5 litri, non meno di 870 cavalli di potenza ed un peso non superiore ai 135 Kg. Il costo di queste unità dovrebbe stare entro gli 8 milioni di Euro contro i 20 richiesti attualmente da Ferrari, Mercedes, Renault e Honda per i loro V6 turbo ibridi. Tra i più interessati al progetto proposto da Jean Todt c’è la Ilmor di Mario Illien mentre si è già tirata indietro la Cosworth.

    Mario Illien ha confermato l’interesse da parte della Ilmor per il bando della FIA. Parlando ad Auto Motor und Sport, il celebre motorista ha affermato che ci sarà:“Abbiamo aderito alla proposta. Non siamo gli unici. La libertà di progettazione concessa dal bando ha attirato anche altre candidature”. La scadenza per presentare la domanda è tra poche ore: il 23 novembre alle 17. Dopodiché la F1 Commission valuterà le proposte. La Ilmor sarà in compagnia della AER (Advanced Engine Research). Il risultato della gara sarà reso noto il prossimo 2 dicembre. Ricordiamo che proprio la Ilmor, per conto della Chevrolet, già realizza qualcosa di molto simile nel campionato IndyCar. Secondo quanto dichiarato da Mario Ilien, i lavori necessari per adattare quel propulsore alla Formula 1 sarebbero tutto sommato minimi e non problematici.

    Cosworth ha fatto sapere che non sarà della partita. A differenza di Ilmor e AER che vantano già propulsori con caratteristiche simili a quelle richiesta dalla FIA, la storica azienda britannica dovrebbe fare uno sforzo troppo oneroso in termini di ricerca. “Abbiamo fatto le nostre valutazioni - ha affermato Kevin Kalkhoven a Motorsport.com – e ci siamo accorti che, dovendo ripartire da zero, l’affare non avrebbe avuto alcun senso dal punto di vista economico. Ci sarebbe costato circa 20 milioni di sterline di sviluppo ai quali avremmo dovuto aggiungere tutte le altre spese come i test in pista. Infine, il tempo a nostra disposizione è troppo limitato”.

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