F1, motori Turbo: dal 2014 Renault punta a fornire sei team

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    motore V8

    Intorno ai nuovi motori V6 turbo attesi per il 2014 esiste un business non da poco. La realizzazione dei motori si sa, costa. L’obiettivo dei costruttori è quello di spalmare questo sviluppo con forniture a team clienti, in modo da ammortizzare l’investimento iniziale. Attualmente, però, esiste un limite previsto dalla Fia, che blocca a 3 il numero di team cui poter fornire un motore. C’è chi spinge perché questo limite venga rimosso, nello specifico la Renault.

    I francesi puntano in alto, addirittura a fornire sei scuderie.

    Jean Francois Caubet, che già nelle scorse settimane ha dichiarato che non possono esserci ripensamenti sull’introduzione dei nuovi motori nel 2014, ha commentato così la situazione attuale e quello che potrà essere il futuro delle forniture: «Oggi abbiamo quattro clienti. Anche per il prossimo anno li manterremo perché non c’è modo di poter cambiare. Il problema che abbiamo riguarda la strategia da scegliere per il 2014. Ci sono due strade percorribili: concentrarci su due squadre o puntare a una presenza maggiore. In ogni caso, la decisione verrà presa il prossimo settembre, perché dobbiamo decidere il da farsi». Se venisse rimosso il limite dei tre team da fornire per ogni motorista, Renault andrebbe a monopolizzare la griglia del 2014. Ricordiamo che c’è un top team come la McLaren che non ha rinnovato l’accordo di fornitura con la Mercedes, mentre all’orizzonte potrebbe esserci un interesse della Honda e della Volkswagen, che se decidessero di tornare in Formula 1 o esordire, dovrebbero fare le cose in fretta, visto che già questa settimana gireranno al banco i V6 turbo della Renault.

    Nello scenario prospettato dalla Renault, con sei forniture di motori, alla Ferrari resterebbero solo Sauber e Toro Rosso, mentre Mercedes avrebbe oltre alla fornitura per il team ufficiale quella per la Force India. Tra Cosworth e PURE, uno dei due costruttori resterebbe a secco: scenario improbabile quindi, quello prospettato dalla Renault.

    Caubet ribadisce, però, che serve un mercato aperto tra motoristi, senza limiti. «Siamo stati piuttosto chiari con Jean Todt e abbiamo parlato con Bernie [Ecclestone] sulla necessità di avere un mercato aperto, perché con le vecchie regole era giusto limitare il numero di forniture, quando c’erano Ferrari, noi, Coswort, Mercedes, Honda, Bmw e Toyota. Abbiamo detto a Jean [Todt] che abbiamo bisogno di avere un mercato libero senza limiti per il 2014».

    Di che cifre stiamo parlando per avere un gruppo motore-trasmissione nel 2014? Si partirebbe intorno ai 20 milioni di euro, per stabilizzare le cifre nei cinque anni successivi intorno ai 15 milioni di euro, per una fornitura di livello.