F1, motori turbo PURE a 14 milioni di euro dal 2014

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    F1   SPAIN GRAND PRIX 2011

    AP/LaPresse

    Sarà uno dei motoristi del 2014 e dovrà fare i conti con le strutture di Ferrari, Mercedes e Renault. Un compito non da poco se si pensa alla rivoluzione tecnica dei motori turbo 6 cilindri da 1.6 litri, eppure Craig Pollock – già noto agli appassionati per l’avventura BAR e per essere il manager di Jacques Villeneuve – si getterà nella mischia con il marchio Pure. I primi esemplari dei motori V6 turbo gireranno dal prossimo mese di luglio e in maniera spavalda Pollock ha già affermato che se fosse necessario la Pure sarebbe in grado di motorizzare i team già dal 2013.

    Non c’è che dire, un bel biglietto da visita. Resterà da vedere se saranno anche propulsori affidabili e competitivi. Quel che si sa è il prezzo della fornitura ai team. Iniziamo col dire che oggi un buon team come la Sauber paga la fornitura Ferrari 8 milioni di euro, più 1 milione di euro per il Kers. Un pacchetto di prim’ordine a cifre tutto sommato ragionevoli, almeno confrontando l’esborso che sarà necessario per montare un V6 di Pollock nel 2014. Serviranno 14 milioni di euro per il propulsore completo di Kers e progettato dall’ex motorista Ferrari Gilles Simon. A tal proposito, Monisha Kaltenborn ha tagliato corto dicendo che «anche quelli (i Pure) sono troppo costosi».

    Per una fornitura di primo piano si stima serviranno tra i 18 e i 23 milioni di euro.

    E’ battaglia contro Renault

    Nel 2014 la Pure potrebbe doversi accontentare di forniture minori, con l’unico punto di domanda che riguarda la McLaren. Il team inglese infatti non ha rinnovato la fornitura Mercedes e al momento attuale ci si interroga su quale soluzione adotterà. Dovrà scegliere tra Renault, Ferrari, Mercedes, Pure: questi i motori disponibili, ma è chiaro che almeno uno sarà impossibile averlo sotto al cofano. Chi punta a monopolizzare la griglia è la Renault, già al lavoro per rimuovere il limite di 3 forniture imposto dalla Federazione. I transalpini avrebbero potenzialmente sei scuderie da motorizzare, con evidenti benefici in termini di costi spalmati su più team e di sviluppo.

    Non ci sta Pollock, che vede quest’eventualità come un ingiusto vantaggio per la Renault. «Avrebbero troppo potere all’interno della Formula 1 e sono sicuro che Mercedes e Ferrari non sarebbero contente di tutto ciò; inoltre [la fornitura di 6 team] gli darebbe maggiori informazioni per sviluppare i motori, che sarebbe un altro vantaggio. Dall’altra parte, Pure nel 2014 offrirà forniture a costi contenuti, quindi perché le autorità sportive dovrebbero autorizzare un accordo di fornitura per 6 team alla Renault? Sarebbe una situazione molto pericolosa per la Formula 1 se accadesse».

    L’opposizione alla “Formula Renault” di Pollock è sostenuta anche con un altro argomento, quello dell’eventuale rischio di trovarsi senza un motorista da un giorno all’altro. «Quando hai una compagnia come quella (la Renault; ndr), possono prendere decisioni nel consiglio d’amministrazione dall’oggi al domani e dire: “Sì, è così: ci dispiace, usciamo dalla Formula 1″. E all’improvviso avremmo una situazione potenziale in cui Mercedes e Ferrari dovrebbero motorizzare tutta la griglia: non è positivo tutto ciò».

    I V6 turbo saranno come dei razzi

    Si è sbilanciato anche sul tema che più sta a cuore al pubblico e agli organizzatori dei gran premi, Craig Pollock: il rumore dei nuovi motori V6 da 1.6 litri di cilindrata. «Se ascoltate i motori delle auto ibride a Le Mans, credo che il rumore sia fantastico. Sarà un sound diverso, vero, ma questa è la vita e la vita va avanti: si cambia e devi progredire», ha spiegato il proprietario della Pure.

    «Che rumore faranno non lo sa nessuno oggi, ma personalmente credo che sarà del tutto diverso e spettacolare: saranno come dei razzi».