F1, Newey: Vettel pilota mai sazio

Formula 1: Adrian Newey descrive Sebastian Vettel raccontando di un pilota perfezionista che non si accontenta mai e che cerca sempre di imparare dai propri errori

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    Sebastian Vettel

    E’ un Sebastian Vettel che non si culla sugli allori. Cerca sempre la perfezione, punta sempre a migliorarsi, vuole sempre crescere, non si accontenta, studia, ha il solo obiettivo di vincere. Sempre. In un due sole parole, il Vettel che descrive Adrian Newey è un pilota mai sazio! Mai sazio di vittorie. Mai sazio di imparare, conoscere, stimolare la squadra che, non a caso, sta tutta dalla sua parte.

    SEBASTIAN VETTEL. Tutti i grandi nomi della Formula 1 che hanno avuto la possibilità di lavorare con il più giovane bi-campione del mondo di tutti i tempi, lo descrivono come un maniaco del lavoro, un ragazzo più maturo della sua età, un perfezionista, una spugna curiosa che assorbe tutto per rielaborarlo e utilizzarlo a proprio vantaggio. Non si discosta da questi concetti neanche Adrian Newey. Il genio della Red Bull parla così di Sebastian Vettel:“E’ un ragazzo brillante, molto determinato, cerca sempre di capire tutto ciò che riguarda la macchina e le sue prestazioni. Se commette un errore, come tutti gli umani succede anche a lui, successivamente prova sempre ad impararne qualcosa”. A dire il vero, gli errori fatti nel 2011 si contano nelle dita di una mano. Nonostante potesse ignorarli e godersi i grandi successi ottenuti, è su quelli che Vettel ha posto maggiore attenzione. “Analizzerà con attenzione ogni cosa fatta quest’anno provando ad imparare da ciò”, ha proseguito Newey citando il caso di Montreal dove il pilota di Milton Keynes fu battuto da Button all’ultimo giro dopo aver dominato l’intera gara. “Ha sempre grande desiderio e fame”, ha concluso il tecnico britannico lasciando intendere che le proporzioni del fenomeno, i margini di miglioramento di Sebastian Vettel, non hanno ancora contorni pienamente conosciuti neanche da chi quotidianamente lavora al suo fianco.