F1 News, Arrivabene: “Enzo Ferrari ha anticipato Steve Jobs. E come sarebbe la F1 senza?”

Formula 1: Arrivabene parla del futuro e della Ferrari rispolverando la figura di Enzo Ferrari come guru e precursore. Come mito da tenere sempre in considerazione. E anche Vettel è d'accordo...

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    La presenza di Sergio Marchionne ai test di Barcellona è finalizzata anche ad incontrare Maurizio Arrivabene per fare un nuovo punto sulla strategia che la Ferrari deve adottare all’interno dello Strategy Group che ha il compito di discutere la nuova rotta da dare alla Formula 1 del futuro. Intervenuto sull’argomento, il team manager della Scuderia italiana, ha provato ad anticipare alcune delle sue idee, peraltro già note ai più:“I nostri concorrenti sono i videogame perché i 18enni oggi sognano quelle auto – si legge su La Gazzetta dello Sport – abbiamo proposto una concept car per muovere le acque e spero gli altri ci seguano”. Arrivabene, però, non guarda solo al futuro. Non dimentica il passato ed i valori del Drake:I giovani oggi parlano di Steve Jobs come di un guru, ma Enzo Ferrari lo aveva anticipato. Se pensate che la Ferrari abbia fatto il suo tempo, provate ad immaginare una F1 senza e vediamo chi ci sarà”.

    Inagurata la nuova sede della Gestione Sportiva Ferrari

    I lavori di costruzione della nuova sede della Gestione Sportiva si sono conclusi. La moderna struttura che sorge alle spalle del ristorante “Il Cavallino” è visibile già dall’ingresso principale di Via dell’Abetone a Maranello. Ci sono voluti due anni per completarla ed è composta da 5 livelli per un totale di 21 mila metri quadri. “Dispiace lasciare degli uffici nei quali personaggi prima di noi hanno ottenuto tanti successi, ma ci farà lavorare meglio”, ha commentato Arrivabene. Il capo della GeS ha poi rivelato, a proposito di ristoranti, quanto sia preso dal nuovo progetto lo storico direttore tecnico Rory Byrne:“Gli si è accesa una luce quando gli ho chiesto di aiutarci. Prima di Natale l’ho trovato al ristorante che mangiava di fretta la cena perché voleva tornare in fretta ad un meeting con Simone Resta”.

    Vettel: “Avrei voluto conoscere Enzo Ferrari”

    Formulapassion anticipa alcuni stralci di un’intervista rilasciata da Sebastian Vettel alla RAI. “Guidare una Rossa più che una responsabilità, è un onore – ha affermato il 4 volte iridato a Ettore Giovannelli – Dispiace che non ci sia Enzo Ferrari, perché sarebbe stato bello conoscerlo. Ha lasciato comunque un sapore di magia ed entrare a far parte della Scuderia Ferrari è molto bello”. Pare, in verità, che Vettel abbia confidato al commentatore Sky, Caro Vanzini, durante un’altra intervista, che gli sarebbero tremate le gambe all’idea di entrare nell’ufficio del Drake. “Il modo in cui sono stato accolto qui mi ha fatto sentire parte di una grande famiglia - ha proseguito il pilota tedesco – La cosa che più mi lega agli italiani è la passione per le corse. So che ci aspetta un duro lavoro ma i tempi sono maturi, tutti vogliono disperatamente vincere. Sono felicissimo di essere qui, perché è sempre stato il mio sogno. Non oso sognare una vittoria a Monza. Vettel ha anche promesso che farà presto progressi con il suo italiano:“Capisco quasi tutto ma mi manca ancora molto vocabolario per poter parlare. Ma resta uno dei miei obiettivi farmi capire dalla gente”, ha concluso.