F1 News: bocciata la Virtual Safety Car, si pensa alla Yellow Zone

Formula 1: Safety Car nel mirino! Bocciata l'idea di quella Virtuale, si pensa ora a delle Yellow Zone per migliorare la sicurezza in pista

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    F1 News: bocciata la Virtual Safety Car, si pensa alla Yellow Zone

    La Formula 1 è ancora alla ricerca di qualcosa che migliori la sicurezza in pista. L’incidente di Jules Bianchi non può semplicemente essere classificato come fatalità. Fosse anche solo per rispetto della vita del ragazzo, la FIA e l’intero Circus devono interrogarsi su cosa possa essere fatto affinché episodi del genere non si ripetano. Della vicenda discuterà in modo chiaro il prossimo Consiglio Mondiale fissato per il 3 dicembre. Intanto, la Commissione istituita dal presidente Jean Todt sta portando avanti alcune proposte. Nel corso degli ultimi due Gran Premi, ad esempio, è stata provata la Virtual Safety Car. La soluzione migliore, però, potrebbe essere la Yellow Zone.

    L’idea di una Safety Car Virtuale ha dei vantaggi indubbi. E’ sufficiente segnalare la situazione di pericolo al pilota per avere un immediato e drastico calo della velocità senza dover attendere l’ingresso fisico della macchina di sicurezza che, talvolta, non è sufficiente reattiva nel farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Tuttavia, il mondo della Formula 1 vuole – giustamente aggiungiamo – prendere le distanze dalle gare americane nelle quali l’ingresso della SC è evento ripetuto. La F1 vuole che non ci siano troppe neutralizzazioni dei distacchi che rendano clamorosamente artificiale il senso della competizione. Per questa ragione, starebbe prendendo quota l’idea di attivare solo una Zona Gialla su una parte del circuito che congela i distacchi imponendo un limite di velocità uguale per tutti nel tratto in cui c’è pericolo ma lascia i piloti liberi di darsi battaglia altrove. La Yellow Zone è già stata vista in azione con successo alla 24 Ore di Le Mans.

    Team F1: bocciate le modifiche alla Safety Car

    Altra bocciatura in tema di esperimenti in regime di safety car riguarda il comportamento da tenere da parte del gruppo delle monoposto. Durante il fine settimana del Gran Premio del Brasile, i team si sono riuniti con la FIA per valutare soluzioni che rendano più veloce la ripartenza una volta che il pericolo è stato rimosso dalla pista. Ad oggi, la regola impone che eventuali piloti doppiati superino la safety car per recuperare il giro di distacco andando a riaccordarsi. Questa operazione può richiedere minuti di interminabile imbarazzo. Perché non ripartono subito? Cosa aspettano? Chi se ne frega di quella Caterham lì che deve rimettersi al proprio posto? Sono domande che tanti spettatori si fanno. L’idea era semplice: scontare un giro di ritardo facendo semplicemente accodare i doppiati in fondo alla fila. Questo non è piaciuto ad alcuni in quanto darebbe la possibilità di risparmiare macchina, gomme e benzina avvantaggiando chi è in una situazione peggiore a discapito di chi si trovava ancora a pieni giri.