F1 News, Carey: “Ferrari meno importante dello spettacolo”

Il boss di Liberty Media spiega la sua visione della Formula 1 che può fare a meno anche della Ferrari

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    F1 News, Carey: “Ferrari meno importante dello spettacolo”

    Il presidente della nuova Formula 1 targata Liberty Media mette le cose in chiaro: la Ferrari è importante ma meno dell’interesse generale del pubblico che va accontentato realizzando gare emozionanti ed incerte. E’ questo il nodo cruciale attorno al quale ruotano le critiche e i dibattiti su quale strada debba prendere la Formula 1.

    La Formula 1 deve restare uno sport ed una competizione tecnologica che fonde assieme i talenti dei piloti più forti al mondo con i cervelli di ingegneri che spingono al limite le conoscenze in campo motoristico, oppure deve diventare un grande wrestling show, una Formula simil-Nascar con auto molto simili e poco costose ma con grandi sportellate così da poter allargare il proprio pubblico anche ai meno appassionati di motori? Potete facilmente immaginare come la pensano quelli di Liberty Media… e, al contrario, come la pensano in Ferrari.

    Liberty Media contro Ferrari: lo scontro continua

    Chase Carey decide di proseguire la lotta dialettica con la Ferrari rilasciando un’intervista al Corriere della Sera.

    “Appena siamo arrivati abbiamo puntato a sviluppare la macchina organizzativa e ci siamo riusciti - ha spiegato il boss di Liberty Media – Ora i biglietti delle gare costano meno e tutto è molto più aperto ma dobbiamo ancora migliorare lo spettacolo in pista andando ad intervenire sull’aerodinamica di queste macchine e su qualche zona dei circuiti. Mi dicono che in alcuni proprio non si passa”.

    Secondo Carey, la Formula 1 può vivere anche senza Ferrari:“E’ una squadra leggendaria ed è un bene che sia in lotta per il campionato ma ci sono anche altri grandi team come la McLaren che, qualora fosse competitiva, avrebbe un gran seguito. Noi vogliamo che la Ferrari resti e siamo aperti a dei compromessi ma non cambieremo il nostro principio di fondo che mette l’interesse dei tifosi al primo posto”, ha ribadito.

    Ricordiamo che il Patto della Concordia che accomuna gli interessi dei principali attori della Formula 1 scade nel 2020 e sono in pieno movimento le trattative politiche:“Vogliamo creare uno sport sano per tifosi e team. Attualmente la maggior parte dei team fatica a starci dentro e se metti una squadra in vendita non trovi compratori. Noi vogliamo, invece, avere gente che vuole entrare senza necessariamente far fuori quelli che ci sono attualmente”

    Una delle poche proposte pensate da Liberty Media per rendere la F1 appetibile a nuovi soggetti è rispolverare il vecchio concetto di budget cap:“Il tetto di spesa non ha funzionato in passato perché era su base volontaria. Ma qualcuno deve spiegarmi a cosa serve spendere le cifre folli di adesso. Vogliamo rispettare il DNA e la tecnologia della F1 ma vogliamo anche creare un grande sport”.