F1 news: definito l’accordo Honda-Mercedes per sviluppare la power unit giapponese

La Honda ha parlato con i vertici della Mercedes e della FIA per trovare una soluzione in vista della F1 2018. L'accordo è su tre punti.

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    F1 news: definito l’accordo Honda-Mercedes per sviluppare la power unit giapponese

    Nel Circus della Formula 1 continua a tenere banco il possibile accordo Honda-Mercedes. Durante il GP Sochi di Formula 1, vinto magistralmente da Valterri Bottas, sono arrivate diverse smentite a riguardo. La Mercedes, tramite Toto Wolff, non si è detta pronta e disponibile ad aiutare la Honda, con la stessa casa giapponese non intenzionata ad accettare “aiuti” particolari dalla scuderia tedesca. Solo smentite d’obbligo. In realtà i vertici delle due case hanno parlato con la FIA e Liberty Media, nuovi proprietari della F1, per trovare un possibile accordo. Lo scopo è quello di accelerare il processo di sviluppo e rendere le power unit della Honda più prestazionali sul giro, ma anche più affidabili. In questo primo scorcio di stagione ci sono stati dei dati a dir poco imbarazzanti per quanto riguarda la McLaren. Stoffel Vandoorne, in quattro gare, ha cambiato cinque power unit con la conseguente penalità di 15 posizioni in griglia di partenza nel GP di Sochi. Lo stesso pilota belga non ha potuto partecipare al GP del Bahrain per un problema nel giro di ricognizione, con la stessa sorte capitata ad Alonso proprio in Russia.

    L’appello di Honda

    Nei giorni scorsi la McLaren aveva fatto un appello ai motoristi della F1 (Mercedes, Ferrari e Renault) per trovare una soluzione ai macroscopici problemi della power unit Honda. I vertici della casa giapponese non hanno apprezzato molto il gesto della scuderia inglese, ma sembrano comunque intenzionati ad ascoltare eventuali “consigli”. Dal 2015 sono arrivati solo ritiri e brutti risultati per la casa del Sol Levante in F1 e sembra assurdo continuare a brancolare nel buio senza trovare una via da seguire. L’inizio di 2017, che sembrava potesse essere l’anno buono almeno sentendo le dichiarazioni del pre-campionato, è stato invece pessimo e peggiore rispetto a quello 2016. Tanti ritiri, power unit che si guastano con una semplicità disarmante e una potenza di 100 cavalli inferiore a quelle della concorrenza. Secondo gli ingegneri della FIA, le power unit della Ferrari e Renault sono di circa il 3% inferiori a quelle della Mercedes (la Red Bull non è affatto d’accordo con questa analisi ndr), mentre quella della Honda ha un gap decisamente superiore è difficilmente identificabile. Secondo alcuni rumors, gli “aiuti” che la Mercedes sembra essere disposta a concedere alla Honda sono molto semplici: la condivisioni di alcuni fornitori esterni, il lancio di alcuni progetti in co-engineering e alcune consulenze esterne da dei specialisti della casa tedesca. Tutto questo con l’intento di trovare decimi sul giro in pista e affidabilità nel minor tempo possibile. Nel fine settimana è stato trovato inoltre un accordo tra la Sauber e la Honda per delle forniture in vista della F1 2018. Dal prossimo anno la scuderia elvetica avrà dunque la power unit giapponese installata sulle proprie monoposto. Il rischio di ritrovarsi con 4 monoposto su 20 ferme nei giri di ricognizione o quasi, è al momento alto se non si correrà ai ripari in breve tempo.