F1 News, Ecclestone: “Qui c’è troppa democrazia!”

Il boss supremo del Circus auspica un regime dittatoriale per rimettere a posto le cose

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    F1 News, Ecclestone: “Qui c’è troppa democrazia!”

    Lo Strategy Group che si riunisce spesso e volentieri per discutere del futuro della Formula 1 senza mai arrivare a sancire niente di concreto finisce con il far sbottare Bernie Ecclestone. Intervistato da Adam Cooper ha criticato apertamente il regime eccessivamente democratico che l’attuale presidente della FIA, Jean Todt, ha voluto instaurare. Il problema è semplice:“Anche nella prossima riunione dello Strategy Group passeremo 4 o 5 ore in una stanza per poi darci appuntamento all’incontro successivo. Quindi, lo scopo reale dell’incontro sarà solo decidere quando ci sarà il prossimo. Il problema della Formula 1 è che c’è troppa democrazia. E questo non va bene”.

    Ecclestone:”Le democrazie non mi sono mai piaciute”

    “Non mi piacciono le democrazie e non mi sono mai piaciute, perché non si riescono mai a mettere in ordine tutte le idee e si torna sempre al punto di partenza”, ha ribadito Bernie Ecclestone. “Ognuno resta fermo sulle proprie posizioni: chi vince non vuole cambiare e chi perde vuole rivoluzionare tutto. In Formula 1 deve esserci un organo che sta sopra le parti e mette d’accordo tutti” Questa figura già c’è ed ha un nome: Jean Todt. Il presidente della Federazione, però, la vede diversamente da Mr. E:“Ogni meeting ha una grande importante poiché ci sono tante cose da sistemare con tanti gruppi di lavoro impegnati su vare tematiche. Le proposte saranno poi girate alla F1 Commission ed al Consiglio mondiale”.

    Nel dibattito si inserisce anche Briatore

    Flavio Briatore è stra-fuori dalla Formula 1 ma non disdegna di occuparsi ancora di certi affari. Almeno a parole. “La F1 deve cambiare in fretta perché non è più come la conoscevamo – ha osservato durante un’intervista rilasciata lo scorso fine settimana al GP di Formula E di Monaco – La F1 deve essere una competizione tra i migliori piloti del mondo che si confrontano per 60 giri tutti tirati al massimo come in una qualifica. Ora, invece, si parla solo di benzina da risparmiare e gomme da non consumare. Questa non è solo la mia opinione ma quella di molti appassionati che si stanno allontanando da questo mondo. Va cambiata la rotta prima che tutti abbiano ormai spento la Tv”.

    Michelin punta al rientro in F1 dal 2017

    Michelin, uscita dalla Formula 1 nel 2006, ammette per la prima volta di pensare seriamente al ritorno. Tra un mese si terrà l’asta per aggiudicarsi il monopolio della fornitura di pneumatici a partire dal 2017 e i francesi, stando alle ultime dichiarazioni, ci saranno e alla grande, ma solo a certe condizioni:“Siamo disponibili a tornare ma la F1 deve cambiare le sue regole tecniche – Pascal Couasnon ad Autosprint – Le gomme devono tornare ad essere un oggetto tecnologico e non solo uno strumento per fare uno show più o meno spettacolare. Vogliamo gomme da 18 pollici come quelle che usiamo già nella Formula E. Se la F1 vuole confrontarsi con le nostre proposte noi siamo disponibilissimi e abbiamo tanta voglia di tornare”. Il responsabile della casa francese ha anche criticato aspramente l’attuale situazione degli pneumatici:“Non è normale che un pilota debba guidare per gestire le gomme. Devono dare rendimento e valori di aderenza costanti. I piloti di oggi non possono esprimere il loro vero talento perché gli pneumatici non lo consentono, ha concluso.