F1 News, Ferrari: Brawn nega il ritorno mentre Bob Bell incontra Mattiacci

Formula 1: la Ferrari incassa il "no" di Brawn e tratta con l'ex direttore tecnico Bob Bell per rafforzare la propria struttura

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    F1 News, Ferrari: Brawn nega il ritorno mentre Bob Bell incontra Mattiacci

    Proseguono le grandi manovre in casa Ferrari. Mentre l’azienda è vittima delle controversie dei quartieri altissimi tra Marchionne e Montezemolo, la Gestione Sportva capitanata da Marco Mattiacci tenta una difficile rinascita vagliando seriamente il nome dell’ex uomo Mercedes Bob Bell. Stavolta c’è qualcosa di più di un rumours come quello che ha accostato Ross Brawn a Maranello nei giorni scorsi. Il tecnico irlandese, infatti, si è fisicamente recato a colloquio con Mattiacci. L’impressione, ad oggi, è che fare le cose per bene ed in tempi rapidissimi sia pura utopia. Il rischio è che non si possa neppure mettere delle solide basi per costruire successi futuri. In verità, tutto l’ambiente Ferrari soffre delle turbolenze al vertice. E, fintanto che non sarà tornato il sereno, al di là delle dichiarazioni di facciata, difficilmente potremo vedere una Rossa di nuovo solida, bella e soprattutto imbattibile.

    Bob Bell è l’uomo giusto?

    L’ex direttore tecnico della Mercedes, uscito da Brackley nella primavera scorsa ma buon conoscitore dei segreti della W05 che sta dominando la stagione 2014 di F1, ha incontrato Marco Mattiacci. Il nome di Bob Bell era già nell’orbita Ferrari da poco prima che Domenicali rassegnasse le dimissioni e le sue quotazioni sono tornate a salire dopo che Ross Brawn non ha mostrato l’entusiasmo sperato all’idea di ritornare a lavorare in Emilia. Il 56enne di Belfast rappresenterebbe l’uomo ideale per affiancare l’attuale direttore tecnico James Allison che può, così, dedicarsi con maggior convinzione a alla parte tecnica del progetto, lasciando ad altri, Bell appunto, compiti più organizzativi e coordinativi. Il suo arrivo non sarebbe neppure in conflitto con Pat Fry che sta dando buone risposte sul lato della gestione delle attività di pista e la simulazione. Nel quadro, resta ancora intoccabile, infine, il nome di Nicholas Tombazis come capo dei progettisti. Al di là di facili ironie, crediamo che ci siano buone ragioni – invisibili dall’esterno – affinché il tecnico ellenico sia stato capace di resistere alle epurazioni degli ultimi anni che non hanno guardato in faccia a nessuno.

    Ross Brawn: “Sto bene dove sono adesso”

    “La mia vita è molto diversa oggi ma sto bene – sono state le parole dette da Ross Brawn durante una recente intervista ad Auto Motor und Sport – non voglio tornare ad un lavoro che mi occupi a tempo pieno”. Il tecnico inglese ha confermato di non avere, al momento, nessuna trattativa in corso e che la visita fatta a Maranello durante lo scorso mese di maggio è stata di tipo privato:“Abbiamo parlato di questa eventualità ma non in modo serio. Al momento non ci sono trattative e non sto cercando un ruolo in Formula 1. Non si può mai dire mai ma sicuramente ora preferisco dedicarmi ad attività che non ho mai potuto seguire prima per mancanza di tempo”.

    Ferrari: il lavoro non si ferma

    La delusione di Monza ha portato gli uomini del Cavallino Rampante a cercare un pronto riscatto nel prossimo Gran Premio di Singapore. Sia Kimi Raikkonen che Fernando Alonso si sono fermati a Maranello per lavorare al simulatore e partecipare a varie riunioni tecniche. In una di queste si è vista la presenza di Montezemolo che ha provato a ridare fiducia e stimoli all’intera scuderia. Tra le attività più interessanti fatte al “ragno”, Iceman si è cimentato, imitando quanto già fatto dal collega spagnolo una settimana fa, in un lavoro di conoscenza del nuovo circuito di Sochi sul quale si correrà il prossimo 12 ottobre il primo Gran Premio di Russia.