F1 News, Ferrari-Lowe: cosa c’è di vero

Formula 1: Paddy Lowe in Ferrari? Cosa c'è di vero su questa indiscrezione bomba che rimbalza dalla Germania? Probabilmente nulla, anche perché ci vorrebbero quasi 3 anni prima di vedere i frutti del suo lavoro a Maranello...

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    Cosa c’è di vero sul possibile ingaggio di Paddy Lowe da parte della scuderia Ferrari di Formula 1? Nulla. L’indiscrezione che tra il direttore tecnico della Mercedes e la scuderia italiana ci siano dei contatti va avanti ininterrottamente da fine luglio. Ora, i tedeschi di MotorSport-Total provano ad alzare la posta ed a mettere nero su bianco che la strategia di Sergio Marchionne, quella di non voler ingaggiare nessun nome di grido e di poter fare tutto con i tecnici già presenti in fabbrica, è un clamoroso bluff. In sostanza, appurata l’impossibile di prendere Adrian Newey, la Ferrari ha puntato sul bersaglio più grosso di tutti: colui che ha firmato e conosce ogni dettaglio delle monoposto che hanno dominato gli ultimi tre anni in Formula 1. A ben vedere, il corteggiamento è iniziato da lontano. Addirittura Marco Mattiacci aveva allacciato rapporti con Paddy Lowe nel 2014. Ma non ci risulta che ci sia, al momento, già qualcosa di concreto.

    Paddy Lowe in Ferrari: Mercedes smentisce

    Paddy Lowe sarebbe un colpo sensazionale per la scuderia Ferrari di Formula 1. Sarebbe la dimostrazione che Marchionne fa davvero sul serio. Va detto, però, che il progettista della Mercedes ha fatto grandi cose potendo contare su un colosso alle spalle, su regolamento scritti ad hoc per il know-how della casa tedesca e su un budget praticamente infinito. Fare bene reggendo la pressione che c’è addosso alla scuderia più titolata e più seguita al mondo, confrontandosi con strutture non all’altezza dei migliori, facendo i conti con un budget altissimo ma comunque con dei limiti, è ben altra cosa. Perché, quindi, Paddy Lowe dovrebbe cambiare aria? “Non mi risulta che lui voglia andarsene e comunque ha un contratto con noi fino al 2017″, ha spiegato Toto Wolff della Mercedes.

    Ferrari-Lowe: scelta a lungo termine

    2017, appunto. Tutto si snoda attorno a quella data. Per cui vale la pena fare due conti. Se Lowe lascerà Stoccarda, lo farà alla fine del 2017. Se si aggiungono 6 mesi di gardening nei quali dovrà starsene a riposo forzato, significa che inizierà a lavorare a Maranello verso metà del 2018, ovvero quando sarà troppo tardi per incidere in modo forte sulla monoposto. In pratica, pur accelerando al massimo i tempi, la Ferrari non potrà contare su di lui prima del 2019. Ciò significa che Marchionne non bluffa quando dice che la vettura del prossimo anno sarà figlia del gruppo di lavoro coordinato da Mattia Binotto. Questa squadra di tecnici è l’unica soluzione. Ed ha una grande occasione per guadagnarsi stima, credibilità, fiducia e, soprattutto, scrivere il proprio futuro. Di fronte ad un nuovo flop, non esiteremo neppure a vedere in Paddy Lowe l’unica residua speranza per tornare al successo.

    Anche McLaren mette Mercedes nel mirino

    Lowe, uno che sa fiutare quando c’è aria di vittoria. Ha lasciato la McLaren prima che sprofondasse nella crisi tecnica più nera della propria storia ed è salito in sella alla corazzata tedesca appena in tempo per prendersi i meriti di un ciclo di successi straordinario. Ora che la Honda sta ritrovando il bandolo della matassa, si dice che sia in trattativa anche con Ron Dennis per un ritorno alle origini. Come al solito, attorno ai big c’è tanto fumo, tante chiacchiere, e poco arrosto. La McLaren potrebbe tornare vincente semplicemente facendo leva sulle proprie professionalità interne. A sostenerlo è Fernando Alonso:“Ci aspetta un inverno diverso dal solito. Ci sono tanti cambi regolamentari e penso che saremo in grado di fare un buon lavoro, tale da farci arrivare vicino alla Mercedes. Loro hanno il miglior telaio ed il miglior motore e noi su questo secondo fronte dobbiamo fare tanto, ma con l’arrivo di Hasegawa abbiamo visto giò grandi miglioramenti”, ha ricordato il pilota spagnolo scaricando le principali responsabilità sulla Honda.