F1 News, FIA: contro la crisi nasce l’idea di team semi-costruttori

Formula 1: contro la crisi economica la FIA pensa a soluzioni drastiche. Intanto Renault punta al ritorno con un suo team e la Honda vede dimettersi il boss che ama la F1 ed ha spinto per il ritorno nel circus

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    La crisi dei team minori di Formula 1 avrà mai fine? Alla vigilia della stagione 2015, sembra proprio che la faccenda non abbia contorni chiari. Il rischio è di trovarsi con una griglia di partenza smunta all’inverosimile. Per questa ragione la FIA ha recentemente commissionato alla società di consulenza McKinsey & Company una verifica delle finanze dei vari team. Il risultato non è noto nei dettagli ma, come era lecito attendersi, non ha per nulla entusiasmato Jean Todt ed i suoi uomini. Per questo è nata l’idea di fondere assieme alcune squadre consentendo loro di collaborare per dividere i costi e costruirsi una monoposto più competitiva.

    Come si fa?

    L’idea è semplice. Prendere i team che hanno maggior difficoltà economiche – leggasi Sauber, Force India e Lotus – per fonderli in un’unica entità economica così da poter abbattere in modo drastico le spese sfruttando le economie di scala. Da questo lavoro uscirà un progetto unico, una vettura standard, che poi sarà a disposizione dei tre. Forse il margine per ragionare attorno all’ipotesi c’è. Ma i primi a volerla escludere sono stati proprio i rappresentati delle scuderie sopra citate. “Si può arrivare a fornire un bello spettacolo senza necessariamente ricorrere al tetto di spesa – ha dichiarato Monisha Kaltenborn della Sauber a motorsport.com – ma non penso che sarà facile arrivare ad una soluzione condivisa da tutti. Basti guardare cosa è successo negli ultimi anni”.

    Renault pensa al ritorno con un suo team

    Nel paddock si intensificano le indiscrezioni che danno la Renault intenzionata a tornare in Formula 1 con un suo team. Solo nel 2010, lo ricordiamo, la casa francese ha venduto la propria struttura di Enstone alla Lotus di Gerard Lopez. Secondo Auto Motor und Sport, i motoristi transalpini sono stufi delle pressioni subite dalla Red Bull e pensano di rilevare una delle scuderie in crisi per ripartire con un progetto tutto loro. Questa eventualità si sposa perfettamente con altri rumours che narrano di una Red Bull addirittura interessata, a sua volta, a farsi un motore in casa propria.

    Honda: si dimette il presidente che ama la F1

    La nuova avventura Honda in Formula 1 non è ancora cominciata sul serio e già una notizia importante scuote l’ambiente. Rimasto vittima di uno scandalo che ha riguardato l’aver messo in circolazione circa 20 milioni di vetture con airbag difettosi, il presidente Takanobu Ito ha lasciato il comando della casa giapponese. Era stato lui a siglare oltre un anno fa l’accordo con la McLaren per il ritorno nel Circus. E sempre lui aveva spinto affinché arrivasse Fernando Alonso. Ci si deve ora aspettare un clamoroso dietrofront? Tutto è possibile. Basti ricordare cosa hanno combinato a fine 2008 quando sparirono in fretta e furia dalla F1 lasciando clamorosamente in eredità una vettura stellare a Ross Brawn.