F1 news, FIA: “Impossibile avere regole meno complicate”

Formula 1: la FIA, tramite Charlie Whiting, spiega come mai non sia possibile realisticamente pensare a regolamenti semplici per la massima categoria motoristisca

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    Formula 1, FIA: "Impossibile avere regole meno complicate"

    Di fronte allo spettacolo indecifrabile di qualche Gran Premio di Formula 1 recente, salta sempre fuori qualcuno – più o meno autorevole – che sventola la ricetta magica per salvare il Circus da morte certa: ci vogliono regole più semplici! Accusare costoro di populismo è come sparare sulla croce rossa. Ma va fatto. Non si può banalizzare cosìlo sport più complicato del mondo. Non si può pensare che sia possibile mettere regolamenti semplici ed avere comunque un campionato sensato. Per tenere tutte le scuderie vicine in termini di prestazioni e quindi incentivare la lotta in pista e l’incertezza che tanto piace al pubblico, ad esempio, c’è bisogno di regole molto severe e restrittive praticamente su tutti i fronti. E’ questa l’amara verità. Il direttore di corsa Charlie Whiting, intervistato da Autosport, dà la sua visione… Per seguire il LIVE delle seconde prove libere, BASTA CLICCARE QUI!

    “È difficile creare un qualcosa di meno complicato, perché tutto quello che ruota attorno ai regolamenti, dalle vetture alle procedure, è molto complesso e le squadre chiedono sempre maggiore chiarezza – ha spiegato il celebre direttore di gara – In generale, non esistono testi di regolamenti molto sottili… vista la complessità di questo sport, è impossibile fare regole semplici anche se ci viene chiesto di rendere le cose più chiare”.

    GP Germania F1 2014: FRIC protagonista

    Abbiamo già parlato della questione FRIC: prime legale per anni, all’improvviso non più. Si sono provate a fare alcune congetture su chi ci fosse dietro alla decisione della FIA. Qualcuno ha ipotizzato che fosse tutto un complotto contro la Mercedes che, oltre ad essere la scuderia più forte del momento, è anche quella che negli ultimi tempi lo ha meglio sviluppato e integrato in vettura. La verità è, ad oggi, che tutti i team – per non rischiare delle sanzioni – si stanno orientando sul togliere il dispositivo immediatamente anziché insistere per una proroga fino al termine della stagione. Per ottenere ciò, infatti, sarebbe stato necessario un accordo unanime che non è mai stato raggiunto. La vera verissima verità, però, a conferma di quanto il mondo della Formula 1 sia complicato, è che nessuno ha ancora ben capito chi ci guadagnerà o meno da questa rivoluzione. Da una parte si pensa che la Mercedes possa incontrare grossi problemi di bilanciamento e, in particolare, gestione del degrado gomme. Dall’altra si crede che la Ferrari, unica squadra di vertice a non aver ancora commentato la vicenda in modo ufficiale e tra le sospettate di complotto ai danni dei rivali, faticherà più di altre senza il FRIC per via dell’utilizzo all’anteriore della sospensione di tipo pull rod. Ecco: nessuno riesce a venirne a capo e pensare che stiamo ruotando solo attorno ad un comma del regolamento tecnico che parla del divieto di utilizzare dispositivi aerodinamici mobili. Forse la morale della storia è che le regole non sono troppo complicate. Ma lo sono ancora troppo poco… E a chi non piace, si arrenda!