F1 News, Haas: “Non saremo il team B della Ferrari”

Formula 1 2016: il team Haas fa sapere che non sarà un team satellite della Ferrari ma che avrà completa autonomia nonostante la partnership con Maranello

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    Gli sforzi fatti dalla Ferrari per aiutare il team Haas ad entrare nel Circus a partire dalla stagione di Formula 1 2016 lasciavano facilmente supporre che la scuderia americana sarebbe stata una vera e propria costola, se non un team satellite, del Cavallino Rampante. Invece, il team principal Gunther Steiner, intervistato da Autosport, ha voluto mettere le distanze:“Per noi la Ferrari è un ottimo partner che ci ha aiutato ad entrare in Formula 1 ma saremo noi a scegliere i piloti, realizzare il telaio e la carrozzeria della macchina”. Stando a quanto affermato da Steiner, il debutto in pista avverrà nei test invernali del prossimo anno. L’obiettivo molto ambizioso è quello di essere la sesta/settima forza in campo e di poter concludere qualche gara al limite della zona punti.

    Team Haas: “Inizia la ricerca dei piloti”

    Gunther Steiner ha tenuto a precisare che non ci sarà lo zampino della Ferrari nella scelta dei piloti. Si pensava che il team Haas potesse essere ciò che la Toro Rosso rappresenta per la Red Bull. Staremo a vedere. In effetti, la Ferrari Driver Academy sta iniziando ad avere più di un giovane da mettere in rampa di lancio e, all’interno della Scuderia, scalpitano elementi come Vergne e Gutierrez. “La scelta sarà tutta nostra - ha ribadito il team principal a nextgen-auto.com - non è detto che l’essere americani ci porterà ad avere almeno un pilota statunitense. Lui o lei – curiosamente Steiner apre all’ipotesi di una pilota donna – dovrà essere bravo! Se pensassimo di scegliere solo in base alla nazionalità, il soggetto chiamato in causa potrebbe non essere d’aiuto al progetto. Purtroppo non esiste ora un americano d’esperienza ed a noi serve uno che ci aiuti a capire il progetto ed a indicarci il limite. Abbiamo bisogno di un punto di riferimento solido che aiuti la squadra a crescere indicando con chiarezza quali sono i problemi da risolvere. Mettere dei piloti debuttanti in un team nuovo non sarebbe saggio”.

    Sauber: “D’ora in poi tutto più difficile”

    Andrà a finire che, come la storia insegna, sarà ancora il team Sauber a sobbarcarsi la collaborazione più stretta con la Ferrari? In effetti Raffaele Marciello della Ferrari Driver Academy è stato ingaggiato come terzo pilota dagli elvetici. Elvetici che hanno beneficiato del gran recupero prestazionale della power unit di Maranello per mettere a segno ottimi piazzamenti nel corso di questo avvio di stagione di Formula 1 2015. Secondo Felipe Nasr, però, il momento d’oro potrebbe non durare ancora a lungo:“Fino ad ora è andato tutto bene ma ora gli altri porteranno molti aggiornamenti e per noi sarà sempre più dura entrare nella top ten. Anche noi stiamo lavorando sullo sviluppo ma, ad esempio, in Cina abbiamo portato un’ala anteriore che non ha dato vantaggi”, ha ammesso il brasiliano durante un evento promozionale tenutosi a Brasilia.