F1 News: il ritorno del GP del Sud Africa è sempre più concreto

Una location storica per la Formula 1 potrebbe ritrovare il proprio spazio in calendario grazie ad un circuito cittadino a Città del Capo

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    Foto: blabla.co.za

    I nostri più giovani lettori potrebbero confondersi per cui è bene mettere le cose in chiaro: il Gran Premio del Sud Africa di Formula 1 non è la solita bizzarria in salsa esotica alla Bernie Ecclestone. E’ una gara che già dagli anni ’60 ha fatto la sua bella e lunga, nonché storica, presenza nel calendario. L’ultima edizione si è disputata nel 1993. Stando a quanto riportato su Omnicorse, nonostante qualche battaglia già persa in tempi recentissimi, la società Cape Town Grand Prix SA Limited guidata dall’istrionica figura dell’ex prigioniero politico Igshaan Amlay, ora imprenditore, torna all’attacco per avere un nuovo Gran Premio di F1 proprio in una delle capitali.

    Ecclestone: “Sarebbe bello tornare”

    Cape Town aveva già sfiorato l’arrivo tra i circuiti di Formula 1 nel 2014 ma il consiglio comunale si era tirato indietro sul più bello a causa degli eccessivi costi che avrebbe avuto la realizzazione ed il mantenimento di un circuito permanente. Qualche mese fa lo stesso Bernie Ecclestone ha ammesso che la partita non è chiusa:“Vogliamo fare qualcosa in Sud Africa e ci stiamo ragionando – aveva dichiarato all’agenzia di stampa russa R-Sport – sarebbe bello ritornare in quella parte del mondo”.

    L’idea è un circuito per salvare i costi”

    Una nuova idea c’è. Ed è alquanto suggestiva. Per tenere bassi i costi ma regalare comunque una proposta di forte impatto, gli organizzatori hanno pensato di predisporre un circuito cittadino che si snodi all’interno del parco Green Point Sport Tourism Precinct. Così facendo i promotori dell’evento sperano di dare nuova linfa al turismo presentando una spettacolare cartolina della città che si affaccia sull’oceano regalando scenografici paesaggi. La forza del progetto di circuito cittadino consente di superare gli enormi esborsi finanziari necessari per costruire un impianto permanente per la Formula 1. Secondo alcune stime, si passerebbe da quasi 400 milioni di Euro a poco più di 50 nell’organizzare una corsa sfruttando le strade della città opportunamente modificate ed adattate. Il tutto senza contare che non ci sarà mai il rischio, qualunque cosa accada in futuro, di restare con un’ennesima cattedrale nel deserto come tante che in questi anni recenti ha partorito l’ingordigia del Circus.

    La caratteristica unica: passaggio dentro lo stadio

    La particolarità del layout sta tutta nel passaggio, tramite due chicane lente in stile Race of Champions o giù di lì, persino all’interno dello stadio che ha ospitato la Coppa del Mondo di Calcio del 2010. “La nostra intenzione è quella di fare un uso completo dello stadio, tanto più che il tracciato proposto taglierà lo strato erboso per fare in modo che gli spettatori in tribuna possano avere il massimo della soddisfazione visiva”, ha spiegato Igshaan Amlay. Pur non entrando nei dettagli, il capo dell Cape Town Grand Prix SA Limited anticipa anche l’utilizzo di un sistema innovativo di visione della corsa che vada al di là dei soliti limiti che tutti noi ben conosciamo.