F1 News, l’allarme di Newey: “La Formula 1 è malata”

F1 News, l’allarme di Newey: “La Formula 1 è malata”
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 07/01/2016 10:13

    F1 News, l'allarme di Newey:"La Formula 1 è malata"

    Dopo aver dominato 4 stagioni, la Red Bull non vince più da due anni in Formula 1 e cerca attenuanti al di fuori di sé stessa. La colpa è del motore Renault, dei regolamenti FIA, degli accordi tra Ferrari e Mercedes, eccetera, eccetera. Conosciamo la solfa. Dobbiamo, però, tornare sull’argomento se persino il direttore tecnico Adrian Newey vuole dire la sua. Il “Genio” non è uno che può essere snobbato bollandolo come semplice rosicone. “La F1 di oggi è malata”, è il suo grido di battaglia per incidere sulla scrittura dei nuovi regolamenti che interesseranno la categoria dal 2017 in poi.

    “Non penso sia sano avere una Formula 1 sbilanciata così tanto sul motore a scapito dell’aerodinamica. Ci sono regole troppo rigide che bloccano la creatività e tutta l’attenzione è rivolta allo sviluppo dei motori”, ha affermato Adrian Newey nel corso di una recente intervista. Secondo il direttore tecnico della Red Bull, questo scenario sarebbe frutto di un’alleanza tra Mercedes e Ferrari che hanno deciso di giocarsi da sole i successi futuri:“Mercedes ha un gran motore e Ferrari è subito lì mentre Honda e Renault sono rimaste indietro. I team clienti come la Red Bull, poi, non avranno mai le stesse chance. Siamo in una situazione in cui possono vincere solo Mercedes o Ferrari e questo è un male per la F1″, ha sottolineato l’ingegnere britannico.

    Chiunque sia dotato di cervello, ha capito che è questo il momento giusto per buttare proposte sul piatto che saranno poi esaminate ed analizzate nel momento in cui saranno scritti i nuovi regolamenti. Anche Jenson Button ha le idee chiare in vista del 2017:“I piloti hanno bisogno di avere maggiore feeling con la propria vettura. Serve più grip meccanico rispetto ad oggi così da consentirci di andare da subito più forte. Secondo me non è stata ancora imboccata la strada giusta anche perché le scuderie di F1 non sanno bene in che direzione fa andare questo sport”. Ricordiamo che una delle critiche più feroci fatte a Jean Todt da Bernie Ecclestone (e non solo) è stata quella di aver dato troppo potere decisionale alle scuderie le quali, dal canto loro, cercando solo di tirare acqua al proprio mulino, non hanno trovato alcun accordo significativo nell’interesse della Formula 1 stessa.

    La Red Bull vuole passare per la sfigata Cenerentola di turno. Ma la verità è un’altra: il team di Milton Keynes resta sempre molto temibile ed ha già dato prova in passato di avere risorse infinite. Come il cattivo nei film horror: non muore mai! Lo sanno bene Ferrari e Mercedes che hanno deciso di non dare i loro motori alle lattine volanti e che, ci scommettiamo, non si faranno condizionare dalle lamentele di Adrian Newey o Chris Horner. Lo sa bene anche Nico Rosberg che ribadisce lo stesso concetto:“Le Red Bull vanno sempre tenute d’occhio. Fino a due anni fa hanno dominato. Erano imprendibili. Ora hanno le risorse per tornare in vetta. Ovviamente per il 2016 la minaccia più grande resta la Ferrari - ha ammesso il pilota tedesco – ma i nostri sviluppi sono decisamente confortanti”.

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