F1 news: la FIA spiega la procedura per le ripartenze da fermo dopo la Safety Car

Formula 1: dal 2015 arriveranno le ripartenze da fermo dopo la Safety Car

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    La stagione 2015 di Formula 1 vedrà il debutto di una nuova e secondo alcuni raccapricciante regola: le ripartenze dopo l’ingresso della safety car avverranno con vetture nuovamente schierate in griglia di partenza. Non valeva la pena, allora, sventolare direttamente la bandiera rossa e tornare all’epoca pre-safety car? E’ stata la domanda che più volte abbiamo ricevuto in questi giorni. A questa e ad altri dettagli daremo risposta andando a leggere i dettagli del regolamento recentemente pubblicato dalla Federazione Internazionale dell’Automobile. Per seguire la diretta delle prove libere 2 da Silverstone, BASTA CLICCARE QUI!

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    Ripartenza da fermo solo in alcuni casi

    Cominciamo con il dire che la ripartenza da fermo dopo un incidente non è un obbligo ma un’opportunità. Per regolamento può essere adottata questa soluzione solo se la gara è cominciata (o ricominciata) da almeno 2 giri o se ce ne sono più di 5 prima della bandiera a scacchi. Inoltre, è a discrezione del direttore di corsa valutare, di volta in volta, tenendo conto delle condizioni generali (meteo, asfalto, possibili pericoli, etc.) se ricorrere alla ripartenza da fermi od optare per la solita ripartenza lanciata.

    Ripartenza da fermo: ecco la procedura

    La procedura per la ripartenza da fermi prevede che, nel momento in cui la safety car esce dal tracciato per rientrare in pit lane, la corsia box venga chiusa, tutti gli addetti al muretto si allontanino per ragioni di sicurezza esattamente come avviene nelle partenze normali ed i piloti vadano ad occupare le loro posizioni in griglia rispettando l’ordine di gara del momento. Luci rosse, tutti fermi, luci spente e… via, si riparte come se la gara fosse stata completamente azzerata. Quando c’era la bandiera rossa, la cosa era diversa: le monoposto si fermavano immediatamente andando a raffreddare tutte le componenti (gomme, freni, etc.) richiedendo quindi una nuova procedura di partenza molto più laboriosa. Inoltre, nel periodo pre-safety car venivano conservati i distacchi accumulati, per cui la parte finale di un GP era spesso caratterizzata da una lotta contro il cronometro per recuperare dei secondi virtuali sull’avversario rendendo il tutto un po’ difficile da seguire per gli spettatori.

    Ripartenza da fermo: non mancano gli scettici

    Gli scettici nei confronti della partenza da fermo dopo la safety car non sono solo tra i comuni mortali. Anche alcuni addetti ai lavori, hanno detto la loro:“Dobbiamo capire ancora alcuni dettagli, perché le macchine hanno dei complessi sistemi di raffreddamento e quando si schierano in griglia rischiano di surriscaldarsi - ha dichiarato Paul Hembery - non penso solo ai problemi che potrebbero avere le gomme. Penso che sia opportuno fare prima alcune simulazioni”. Poco entusiasta della nuova norma è anche il pilota più esperto in griglia di partenza, Jenson Button:“Potrebbe essere buono per i tifosi ma ci sono dei rischi come, ad esempio, il caso in cui qualcuno monti gomme fresche prima della partenza ed abbia poi difficoltà a mandarle in temperatura. Penso che l’idea vada rivista”.

    Un altro pilota che non nasconde il suo disappunto è Daniel Ricciardo. “Noi [piloti] siamo piuttosto contrari [alla nuova regola] per quanto ne so. Non credo sia la cosa migliore, vedremo cosa diranno gli altri. Puoi trovarti a guidare un gran premio con 20 secondi di vantaggio, entra la safety car e perdi tutto. Quella che era una vittoria “facile”, viene messa in dubbio. Si tratta di un gran svantaggio per il leader, che ha lavorato duramente per costruire quel gap. Adesso, mettendo tutti in griglia di partenza per il restart… può capitare di tutto, non solo incidenti, ma anche ritrovarsi da primo a quarto per un avvio non perfetto: credo che sia piuttosto severa per chi si trova in testa”, spiega l’australiano.

    Non è la prima volta che il governo della Formula 1 se ne esce con regole strane che si confermano assurde di fronte alla realtà dei fatti. La cosa incredibile è che tutto il mondo ha capito che qualcosa non va tranne i padroni del Circus che, ci scommettiamo, se andranno avanti a testa bassa, dovranno tornare sui propri passi tra un anno quando il ridicolo pasticcio che avranno combinato sarà sotto gli occhi di tutti.

    @pierimanuel

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