F1 news, la Red Bull “punzecchia” Vettel: “Non gli dona la tuta rossa”

F1 news, la Red Bull “punzecchia” Vettel: “Non gli dona la tuta rossa”
    F1 news, la Red Bull “punzecchia” Vettel: “Non gli dona la tuta rossa”

    Tra qualche settimana la Formula 1 entrerà nel vivo con le prime presentazioni e test pre-campionato. Per la F1 2017 sarà un’annata rivoluzionaria con le novità regolamentari che porterà ad avere monoposto completamente differenti rispetto a quelle del recente passato. In tanti sognano di spezzare l’egemonia della Mercedes. Prima del dominio delle Frecce d’Argento, iniziato nel 2014, c’era stato il fantastico quadriennio targato Red Bull, con la scuderia austriaca capace di vincere ben 8 titoli iridati: 4 costruttori e 4 mondiali piloti tutti firmati da Sebastian Vettel. Il presidente Red Bull Racing, Dietrich Mateschitz, è tornato a parlare del suo “figliol prodigo” e si è lasciato sfuggire qualche frecciatina rivolta al pilota tedesco.

    Mateschitz, intervistato da SpeedWeek, ha spiegato il suo rapporto con Vettel: “Ho un bel rapporto con Sebastian anche se ora è in Ferrari – ha spiegato il presidente della Red Bull – A volte ci sentiamo per telefono e le volte che vado a vedere i Gran Premi di persona ci salutiamo sempre con affetto”. Il rapporto e il binomio Vettel-Red Bull è stato tra i più belli e vincenti degli ultimi ventanni di Formula 1. Ora il tedesco, dopo un 2015 positivo alla guida della Ferrari, ha avuto un 2016 tra alti e bassi. Nel prossimo mondiale Sebastian Vettel dovrà provare a ricucire il gap che lo separa dagli altri top-drivers del campionato. Per farlo avrà bisogno anche di una Ferrari competitiva. Mateschitz, parlando sempre del tedesco, si è lasciato sfuggire anche una battuta: “Da quando è andato via dalla Red Bull gli ho detto più volte che il rosso non gli dona affatto – ha punzecchiato il presidente della Red Bull – per quanto riguarda la mia scuderia devo ammettere che sono molto contento di aver chiuso il 2016 davanti a Vettel e alla Ferrari.

    Non dico questo solo per il maggior bonus economico ricevuto, ma proprio per una questione d’orgoglio. Ora il nostro prossimo step sarà quello di raggiungere e provare a battere la Mercedes per tornare ad essere campioni del mondo”.

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