F1 News, Marchionne: “Vettel più ferrarista di Alonso già un anno fa!”

Formula 1: durante la conferenza stampa fine anno a Maranello, Marchionne parla della Ferrari e di Sebastian Vettel tracciando un profilo di grande intesa con il pilota tedesco e non risparmiando una frecciata all’ex Fernando Alonso

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    Ma allora non sono solo i giornalisti a prendersela con il povero Fernando Alonso! Pure il presidente della Ferrari, Sergio Marchionne, infierisce contro lo spagnolo e, al tempo stesso, pur se breve, esalta la storia in Rosso di Sebastian Vettel. “Era più ferrarista lui quando è arrivato a Maranello di Alonso dopo cinque anni. E’ una risorsa per la Ferrari e alla cena di Natale ha voluto parlare in italiano imparandosi il discorso quasi a memoria. E’ entrato subito nella nostra mentalità ed ha mostrato quanto è determinato nel voler raggiungere i suoi obiettivi”, ha dichiarato il numero 1 del Cavallino Rampante.

    Marchionne determinato a vincere

    E’ un Sergio Marchionne estremamente determinato a riportare la Ferrari al successo quello che parla durante la conferenza stampa di fine anno. Lo dimostra il piglio con cui ha gestito la trattativa con la Red Bull per la fornitura dei motori: ”La Red Bull è un team incompleto, perché anche se hai un ottimo telaio ma ti manca il motore, non lo sei. Loro sono obbligati a trovarsi un costruttore di power unit per non restare parcheggiati in garage ma ho trovato veramente offensivo che pretendessero come atto dovuto un motore competitivo per rafforzare la loro già ottima posizione. Per noi, invece, non era affatto obbligatorio dare loro la nostra power unit, come non lo è per noi avere un motore Mercedes” .

    Critiche alla Red Bull e mano tesa a Renault

    A Marchionne non è piaciuto neppure come la Red Bull ha gestito la convivenza con la Renault:”Si sono lamentati pubblicamente scaricando i loro problemi su chi forniva i motori dimenticando che erano gli stessi che hanno fatto vincer loro tanti titoli mondiali senza mai riconoscergli dei meriti. La soluzione ai loro problemi, comunque, non deve trovarla la Ferrari ma semmai la FOM” . Il presidente della Ferrari si mostra, però, molto interessato a collaborare con i principali attori del Circus, dalla FIA a Bernie Ecclestone passando per Mercedes e Renault, pur di risolvere i problemi della F1: ”Dobbiamo capire quali sono i nostri obblighi nei confronti di questo sport. Dobbiamo farlo assieme a Todt, Ecclestone e gli altri costruttori. A gennaio ci sarà una riunione a Ginevra alla quale dobbiamo presentarci con idee chiare” .

    Marchionne:”Ferrari parla a nome dei costruttori e per il bene della F1”

    Mostrando i muscoli, Marchionne torna a ribadire che la Ferrari non è obbligata a restare in F1 a vita e che, semmai, è più la F1 a perdere qualcosa da un eventuale ritiro che viceversa. Da qui ad ostentare con sicurezza la scelta di far valere il proprio diritto di veto contro alcuni cambi regolamentari come quello che prevedeva l’introduzione di un motore low-cost alternativo, il passo è breve: ”Il nostro punto di vista sui motori è condiviso anche da Mercedes e Renault. Abbiamo speso centinaia di milioni di Euro e certe decisioni non vanno prese alla leggera. La Formula 1 non deve diventare come la Nascar ma deve restare terreno di sperimentazione. Se venissero introdotti motori standard, si perderebbe questa sfida tra i grandi costruttori e anche la spinta nella ricerca. C’è poi un altro aspetto: la Red Bull, ad esempio, potrebbe prendere un motore low-cost ed investire tutto il suo budget sul telaio creando una macchina più competitiva della Ferrari. Noi siamo contro questo genere di disuguaglianze” , ha sottolineato l’amministratore delegato di FCA.