F1 News, Marchionne:”Voglio una Ferrari all’italiana”

F1 News, Marchionne:”Voglio una Ferrari all’italiana”

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    Sergio Marchionne sembra avere le idee chiarissime su come riportare la Ferrari al successo in Formula 1. Sente la pressione del risultato. Non ha preso la cosa sottogamba, non fosse altro per prendersi una rivincita dopo la figuraccia rimediata nel 2016. E ora rilancia la sua idea di scuderia che parte dal valorizzare i giovani talenti fuori e dentro la pista, dall’italianità del marchio e dei cervelli impegnati. Dopodiché punta tutto sull’organizzazione orizzontale e sulla trasparenza. Basterà questo per tornare a vincere? Lui ci mette ancora la faccia e dice:“Sarò io il responsabile se non arriveranno i risultati nel medio periodo”. Wow, direbbe qualcuno, per quanto lo si possa criticare, questo Marchionne picchia duro e non ha intenzione di nascondersi dietro ad un dito. Staremo a vedere.

    “Nel 2016 abbiamo fatto una figuraccia dicendo che avevamo raggiunto la Mercedes - ha ammesso Sergio Marchionne nella conferenza stampa di fine anno della Ferrari che si è tenuta a Maranello – Siamo andati calando ed il vero problema è che non abbiamo migliorato come, invece, ha fatto La Red Bull. Ammetto di aver sbagliato io, lo faccio anche per intenerire i giornalisti”, ha scherzato. “Ora vediamo il 2017. Se non arriveranno i risultati, ne risponderò io e sarete liberi di criticarmi”, ha aggiunto indicando nel 24 febbraio la data di debutto in pista della nuova monoposto che correrà nella stagione 2017 di Formula 1.

    L’ingaggio di Antonio Giovinazzi è l’emblema di un cambio di mentalità radicale. Montezemolo non si era mai spinto così in avanti. Marchionne ha voluto prendere il pilota italiano più promettente e maturo del momento per dargli il ruolo di terzo pilota. Se n’è infischiato della Ferrari Driver Academy ed ha scelto Giovinazzi:“Mi piace ed ha una grande opportunità per il suo futuro”, ha sottolineato. Nel 2018 ha serie possibilità di prendere il posto di Vettel o Raikkonen:“Raikkonen è stato grandissimo quest’anno ma credo che voglia smettere. Vettel non sempre è stato all’altezza delle aspettative ma spetta a noi dargli una gran macchina per farlo guidare sereno. E’ ancora presto per parlare del suo rinnovo di contratto”. Come detto, Marchionne vuole far parlare italiano in tutti i reparti del team:“Ci hanno proposto Paddy Lowe (direttore tecnico Mercedes, ndr) ma non lo abbiamo preso perché non ci interessa. Voi cercate sempre un eroe, ma bisogna investire sulla struttura che abbiamo. Con Mattia Binotto dall’estate la situazione è cambiata. Lo scorso anno non sapevo niente dello sviluppo della macchina perché non c’era nella scuderia il livello di trasparenza che c’è adesso. La vecchia gestione gerarchica bloccava il flusso di informazioni”, ha concluso rimarcando la netta rottura avvenuta con James Allison che va al di là delle questioni familiari che hanno scosso il tecnico dopo l’improvvisa morte della moglie.

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