F1 News: Mercedes e Honda bocciano le proposte Ferrari per il 2017

Formula 1: Mercedes e Honda bocciano la proposta della Ferrari di cambiare motori a partire dal 2017. Si resta con le attuali power unit ma con novità che interessano l'estetica delle monoposto e le potenze

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    Stavolta Arrivabene non colpisce il bersaglio. Il team manager della Ferrari, bravissimo a far approvare la norma che consente lo sviluppo delle power unit anche a stagione in corso, ha incassato una sconfitta nel recente incontro dello Strategy Group tenutosi a Parigi. All’incontro per discutere della Formula 1 del futuro – caldeggiato in primis da Jean Todt e Bernie Ecclestone – si sono presentati Sergio Marchionne e Maurizio Arrivabene per la Ferrari, Toto Wolff e Niki Lauda per la Mercedes, Ron Dennis ed Eric Boullier per la McLaren-Honda, Christian Horner per la Red Bull, Claire Williams per l’omonima scuderia e Bob Fernley per la Force India.

    Honda e Mercedes contro proposta Ferrari

    Honda e Mercedes si sono schierate contro la proposta, spinta anche da Bernie Ecclestone e dalla Renault, di cambiare nuovamente strada sul fronte dei motori. L’idea era quella di mettere da parte le attuali unità ibride V6 turbo da 1,6 litri di cilindrata (ritenute costose, complesse e non amate dal pubblico) per far spazio a dei rombanti V8 bi-turbo da 2,2 litri con il solo sistema KERS.

    La replica di tedeschi e nipponici è stata secca: hanno minacciato il ritiro dalla Formula 1. Come al solito. In effetti, i due colossi dell’auto hanno le loro buone ragioni. Stanno investendo moltissimo in questa tecnologia che rappresenta la svolta “green” della massima categoria motoristica e vede nel presidente della FIA Jean Todt il primo supporter. Il fatto che la Mercedes abbia fatto un lavoro migliore degli altri ed intraveda all’orizzonte almeno un ciclo di successi destinato a durare per un lustro, non è una ragione sensata per chiedere un nuovo cambio di regole. Ovviamente né Ecclestone, né la Ferrari la spiegano così ma, semmai, citano il bisogno di avere prestazioni più livellate per incentivare lo spettacolo e far tornare i motori a rombare per riavvicinare il grande pubblico.

    Strategy Group: sì a gomme più larghe e auto più belle

    Mentre la Honda continua a chiedere invano di poter usare lo stesso numero di gettoni per lo sviluppo della power unit del team che ne ha a disposizione di più anziché, come previsto attualmente, la media di quelli in possesso di Renault, Ferrari e Mercedes, c’è qualche argomento che mette tutti d’accordo: aumentare le potenze a 1000 cavalli, usare gomme più larghe e scrivere regole di progettazione che facciano uscire monoposto più belle dalla penna dei progettisti. McLaren e Red Bull hanno già presentato alcune loro ipotesi. I più ottimisti pensano che alcune importanti novità saranno introdotte già nel 2016.

    F1 2015: niente ripescaggio per la Marussia

    Lo strategy Group ha messo anche la parola fine all’avventura della Marussia. L’ultimo tentativo per salvare la squadra prevedeva la possibilità di farla andare in pista con la monoposto del 2014. Sono stati soprattutto i piccoli team ad opporsi in quanto avrebbero avuto un ulteriore soggetto con il quale spartire gli introiti provenienti dai diritti commerciali della Formula 1. A nulla è valso lo sforzo del britannico Justin King, capo della terza catena di supermercati del Regno Unito, che avrebbe già pagato la tasse d’iscrizione con la speranza di fare il suo esordio nel Circus dando vita ad un team 100% british.