F1 News: Michelin sfida Pirelli come fornitore unico dal 2017

I francesi criticano fortemente il lavoro degli italiani e si presentano con le loro idee davanti alla FIA: chi la spunterà?

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    La Michelin ha rotto le riserve e, in extremis rispetto al bando presentato dalla FIA, ha deciso di candidarsi come alternativa alla Pirelli per la fornitura degli pneumatici nel mondiale di Formula 1. Il periodo interessato dalla gara è il triennio che va dal 2017 al 2019. Nelle settimane scorse non erano mancate forte critiche da parte dei francesi ai colleghi italiani su come stavano gestendo l’affare gomme nella massima categoria motoristica internazionale. Di contro, la Pirelli ha sempre replicato che il proprio lavoro è frutto delle richieste ricevute dai team e dal governo della F1. Chi la spunterà? Staremo a vedere. Ricordiamo solo che Michelin può beneficiare di ottimi rapporti con il presidente della FIA, il connazionale Jean Todt.

    Gomme F1: Michelin critica aspramente Pirelli

    “Siamo delusi di come sia gestita attualmente la questione degli pneumatici per cui abbiamo deciso di entrare con l’ottica di proporre le nostre idee – ha dichiarato il direttore di Michelin Motorsport Pascal Couasnon ad Autosport – non volevamo più stare alla finestra a criticare senza però agire. Ora lo stiamo facendo”. Tra le proposte firmate Michelin c’è quella di adottare pneumatici con cerchi da 18 pollici e mescole più resistenti di quelle attuali:“Non vogliamo fare gomme che si devono buttare dopo pochi giri. Come abbiamo visto a Le Mans, è possibile fare pneumatici che abbiamo molto grip e per un lungo tempo”.

    Michelin: “Spettacolo ma con gomme che durano”

    Risulta evidente che la posizione dei transalpini è del tutto in contrasto con quella della Pirelli. Il punto, come già detto, è che la casa milanese ha eseguito un lavoro su espressa volontà della Formula 1 stessa. Con quali argomentazioni, allora, Michelin pensa di far valere le proprie ragioni. Ecclestone, ad esempio, ha già fato sentire la sua voce contraria:“Questi vogliono gomme che durino da gennaio a dicembre, perché non accettano di subire critiche”, ha sentenziato il boss del Circus. “Capisco chi dice che la Pirelli ha fatto un buon lavoro – ha replicato Couasnon – ma non tutti i team e non tutti i piloti sono d’accordo. Se si vogliono avere più pit stop, si può comunque ottenere questo risultato ma non con gomme dall’eccessivo degrado”.

    Ecco le contromosse Pirelli

    La Pirelli non sta a guardare. La Michelin è una seria concorrente. Pertanto, pur di vincere il bando, Paul Hembery ed i suoi già hanno pensato ad alcune contromosse come quella di creare, quasi ad hoc per ogni circuito, delle specifiche di mescola diverse pur restando sempre all’interno delle solite divisioni tra Supersoft, Soft, Medium e Hard:“E’ una cosa difficile ma che vale la pena valutare se vogliamo restare in F1 anche oltre il 2017 – ha spiegato il direttore di Pirelli Motorsportfornendo una gamma più ampia, potremmo essere più sicuri di avere gare con almeno 2 o 3 pit stop. Ma per i tifosi non cambierebbe nulla perché continuerebbero a vedere le solite mescole con i soliti colori”. Hembery ha poi confermato che Pirelli è in costante contatto con i team per stabilire assieme a loro le strategie da adottare sugli pneumatici del 2016.