F1 news: Piloti che hanno impiegato più tempo per ottenere la prima pole position

La classifica dei piloti che hanno impiegato più tempo prima di ottenere una pole position in carriera. Tra di loro anche due campioni del mondo come Rosberg e Hakkinen.

da , il

    F1 news: Piloti che hanno impiegato più tempo per ottenere la prima pole position

    Non tutti i piloti sono stati precoci in Formula 1 ad ottenere la prima pole position della loro carriera. Alcuni ci hanno messo un paio di Gran Premi ma altri oltre un centinaio di gare prima di avere la soddisfazione di partire nella casella 1 della griglia di partenza. I piloti di cui vi parleremo oggi son spesso stati ottimi gregari ma, con l’eccezione di Hakkinen e Rosberg, non han mai lottato veramente per vincere un campionato. Dimenticate le carriere fulminanti: ecco quali sono i piloti che han dovuto disputare più gran premi prima di ottenere la gioia di conquistare la pole position.

    Mark Webber

    Webber Nurburgring

    Oggi come ieri, al primo posto troviamo il buon Mark. Come una lunga lista di talenti, entrò nel mondo della Formula 1 sotto le ali di Briatore come collaudatore in casa Benetton. L’anno successivo passò in Minardi (per rendere possibile lo scambio con Alonso) cogliendo subito un quinto posto nel gran premio d’esordio, disputatosi proprio davanti al suo caloroso pubblico australiano. Il destino che lo aspettava era però molto meno glorioso: una lunga parentesi passata nelle retrovie al volante della succitata Minardi, Jaguar, Williams e la vecchia Red Bull sembrava aver condannato per sempre le aspirazioni del buon Mark, cui il futuro aveva però riservato una sorpresa: complice il cambiamento regolamentare del 2009, si ritrovò improvvisamente a bordo di una delle vetture più prestanti del lotto, addirittura la migliore escludendo l’irregolare BrawnGP. Da lì iniziò ad ottenere podi e piazzamenti, fino alla pole position sul circuito del Nurburgring, ben 130 gran premi dopo quello d’Australia 2002, all’indomani della quale ottenne anche la prima agognata vittoria.

    Jarno Trulli

    Trulli Monaco 2004

    Finalmente uno dei nostri. Anch’egli entrato nell’orbita della Formula 1 grazie all’intercessione di Flavio Briatore, debuttò in Minardi nel 1997, guadagnandosi la stima di un certo Alain Prost che lo volle nel suo team per concludere al meglio quella stagione; dopo un paio di stagioni caratterizzate da una vettura disastrosa, si trasferì in Jordan per il biennio successivo fino a sbarcare in Renault nel 2002. Finalmente nella fascia alta della griglia, iniziò a collezionare podi e piazzamenti di rilievo, fino a vincere sulla difficilissima pista di Montecarlo nel 2004, ottenuta partendo dalla prima casella per la prima volta dopo 118 gare.

    Thierry Boutsen

    Pilota belga, militò nella massima serie nella decade che va dal 1983 al 1993; pilota abile ma non eccelso, si sudò la gavetta in Arrows per ben 4 stagioni, conquistando come miglio piazzamento un ottimo secondo posto nel gran premio di San Marino del 1985. Passato in Benetton per una poco fruttuosa collaborazione, si accasò in Williams ad inizio 1989, rendendosi protagonista delle due migliori stagioni della sua carriera: tre vittorie e una pole, unica nel suo palmarès, ottenuta in occasione della sua ultima vittoria all’Hugaroring, nel 1990. Si trattava della sua 115esima apparizione ad un gran premio.

    Nico Rosberg

    Rosberg Cina 2012

    Vicecampione del mondo nelle ultime due stagioni, deve la propria non invidiabile presenza in questa classifica per “colpa” dei suoi primi 4 anni sostazialmente sterili in Williams, capitati proprio in una delle parentesi più grevi per la scuderia di Grove. Passato nel 2010 in Mercedes per formare un team tutto tedesco (ricordiamo che convisse con ottimi risultati con un certo Michael Schumacher), si trovò nuovamente alla guida di una macchina che, nelle poche occasioni in cui era veloce, soffriva di una cronica tendenza a divorare le gomme, vanificando gran parte delle proprie potenzialità in gara. Nel 2012 la casa di Stoccarda partorì una vettura che pur mantenendo le pecche delle passate stagioni era molto efficace sul giro secco, tanto da conquistare al terzo appuntamento tutta la prima fila, con Nico davanti a Schumacher. Per il filgio d’arte si trattava del 111esimo tentativo.

    Mika Hakkinen

    Finlandese dotato di una classe e di una bravura sopra le righe, tanto da conquistare due titoli mondiali, sulla falsariga di Rosberg deve la propria apparizione in questa classifica alle monoposto poco competitive che si trovò tra le mani ad inizio carriera. Tralasciando la decadente Lotus che guidò nel biennio 1991-1992, anche la stessa McLaren dei primi anni si dimostrò poco competitiva, costringendolo ad aspettare il gran premio del Lussemburgo del 1997 prima di ottenere la propria prima partenza al palo, dopo 93 tentativi. Inoltre, fu la prima pole targata McLaren dai tempi di Senna, precisamente risalente al gran premio d’Australia del 1993.